Mostra Pittura spazio Scultura. Opere di artisti italiani dalla collezione tra anni sessanta e ottanta - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 06/02/2019 Aggiornato il 06/02/2019
Dal al
Torino (TO)
Regione: Piemonte
Luogo: GAM, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, via Magenta 11
Telefono: 011/4429518
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Note:
La GAM di Torino presenta il nuovo allestimento delle collezioni del contemporaneo. Si tratta della prima edizione di un programma di diversi ordinamenti che si succederanno su base biennale. Le diverse esposizioni permetteranno di far conoscere al pubblico a ricchezza delle collezioni del museo e di dare voce a molteplici letture e interpretazioni critiche.
Questo primo ordinamento, a cura di Elena Volpato, si concentra su due decenni, tra gli anni sessanta e gli anni ottanta, in rapporto di continuità cronologica con quanto è esposto nelle collezioni del ‘900, il cui arco temporale termina con le esperienze dell’arte Pop. Lo fa scegliendo di raccontare aspetti rilevanti delle ricerche artistiche di quegli anni, quelli scarsamente riconosciuti dalla più diffusa interpretazione storica.
Verso la metà degli anni sessanta, quando le ricerche artistiche si muovevano in direzioni per lo più tese a sovvertire i tradizionali linguaggi artistici e a disconoscere ogni debito con il museo e la storia dell’arte, alcuni artisti italiani continuarono a interrogarsi sul significato della scultura, della pittura e del disegno, sulla possibilità di superare i limiti che sin lì quei linguaggi avevano espresso.
Gli artisti rappresentati non fanno parte di un unico gruppo. Alcuni dei loro nomi sono legati alle vicende dell’Arte Povera. Il percorso di altri si è intrecciato con quello della Pittura analitica.
Altri ancora, dopo una stagione concettuale, hanno trovato nuove ragioni per tornare a riflettere su linguaggi tradizionali e su antichi codici espressivi. Se le loro opere sembrano dialogare qui con naturalezza, è perché nel lavoro di ciascuno di loro c’è molto più di quanto le parole della critica militante avesse motivo di raccontare. In tutti loro, come spesso accade, c’è più personalità e indipendenza di quanto le ragioni di un raggruppamento o le linee di tendenza del mondo dell’arte possano dire.
Le opere in mostra provengono interamente dalle collezioni del museo. Tre opere provenienti dal Museo Sperimentale confluito nelle raccolte GAM nel 1967 (di Giulio Paolini, Marisa Merz e Alighiero Boetti) si uniscono al nucleo espositivo più rilevante, frutto delle numerose acquisizioni realizzate durante la direzione di Pier Giovanni Castagnoli, tra il 1998 e il 2008.
Pittura spazio Scultura. Opere di artisti italiani dalla collezione tra anni sessanta e ottanta
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