Mostra Pinacoteca Tosio Martinengo Andata e Ritorno - Brescia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/11/2022 Aggiornato il 13/11/2022
Dal al
Brescia (BS)
Regione: Lombardia
Luogo: Pinacoteca Tosio Martinengo, piazza Moretto 4
Telefono: 030/2977833
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 4,50 euro
Dove acquistare: www.bresciamusei.com/musei-e-luoghi/pinacoteca-tosio-martinengo/
Sito web: www.bresciamusei.com/musei-e-luoghi/pinacoteca-tosio-martinengo/
Organizzatore: Pinacoteca Tosio Martinengo
Note:
Nuove opere, prestiti eccezionali, riscoperte, progetti inediti, donazioni, per un museo sempre “nuovo”: Pinacoteca Tosio Martinengo si prepara per l’anno di Capitale della Cultura 2023 accogliendo i capolavori di Vincenzo Foppa, Lorenzo Lotto, Giacomo Ceruti e Domenico Ghidoni e proponendo ai differenti pubblici percorsi di scoperta e riletture della collezione permanente.

Una nuova donazione: Pinacoteca Tosio Martinengo accoglie un dipinto significativo di Giacomo Ceruti, deposito da collezione privata.
Il Pitocco seduto, vicino al cosiddetto ciclo di Padernello, tra le prime opere del pittore a essere scoperte a Brescia; esposto nella mostra di Roberto Longhi dedicata ai “Pittori della Realtà”, che ne consacrò la fortunata critica. Oggi visibile al pubblico, per la prima volta dopo quasi settant’anni!

Tre nuovi appuntamenti Pinacoteca Tosio Martinengo Andata e Ritorno: con le opere di Vincenzo Foppa, Lorenzo Lotto e i monumentali Leoni su progetto di Domenico Ghidoni, la Pinacoteca promuove un’aggiornata narrazione intorno ai maestri del suo patrimonio e alla storia artistica della città.

Un nuovo passo verso il grande progetto dedicato a Giacomo Ceruti per il 2023 e dentro l’opera del maestro lombardo, di cui il museo conserva il nucleo più importante di opere.
Dopo gli arricchimenti di marzo scorso, con tre nuovi Ceruti, Pinacoteca Tosio Martinengo accoglie nelle sue sale un ulteriore straordinario arrivo, un deposito a lungo termine, generosamente concesso da una collezione privata cittadina: il grande Pitocco seduto, databile agli anni finali del soggiorno bresciano di Ceruti tra il 1730 e il 1735.

Una poetica, quella del Ceruti, che non cede mai al grottesco o alla caricatura nel sottolineare la condizione fisica e morale della povertà, in voga nella pittura di genere di Seicento e Settecento. Le persone ritratte da Giacomo Ceruti, pur nella loro miseria, sono cariche di dignità.
Il Pitocco seduto è in posa, immobile, lo sguardo è dimesso ma concentrato. Seduto forse sul suo umile bagaglio, mentre abbraccia un fagotto indistinguibile, immerso in abiti di stracci che sembrano dipinti con la polvere e la terra, con dettagli resi da pennellate fluide, quasi già impressioniste.

Un’opera di straordinaria intensità che entra a far parte della collezione permanente del Museo, proseguendo nella grande tradizione di impegno civico da cui è nata Pinacoteca e che ancora ai giorni nostri, grazie alla generosità di Istituzioni, fondazioni e privati cittadini si rinnova nelle sale del museo continuando ad arricchirsi grazie a prestiti, donazioni, legati, lasciti e depositi.

Tra le novità verso il 2023 anche tre nuovi appuntamenti del consolidato format Pinacoteca Tosio Martinengo Andata e Ritorno che, trasformando le “partenze” collegate ai prestiti in “arrivi” di opere ospiti, offre nuovi punti di vista e occasioni di confronto sulla collezione permanente.
Un appuntamento che si rinnova dopo le prime otto edizioni: dal 2019 Pinacoteca Tosio Martinengo ha accolto i capolavori di Perugino, Franceschetti, Basiletti, Appiani, Moretto, Licinio, Velázquez e proprio recentemente di Ceruti (quest’ultimo ancora visibile), sempre in dialogo con la Collezione.

VINCENZO FOPPA
SAN GIOVANNI BATTISTA E SANTO STEFANO
fino al 5 febbraio 2023
Dalla Collezione BPER Banca

Due tempere su tavola, tra le poche opere conservate del maestro del primo Rinascimento lombardo: parte di un ignoto polittico, sono da collocare negli ultimi anni di Vincenzo Foppa (1427 circa – 1515) il genio del grigio, per quei riflessi d’argento inconfondibili e “gli incarnati cerulei”, secondo Roberto Longhi.
Esposte per la prima volta nella mostra sul Rinascimento bresciano del 1939, le due tavole sono ospiti nella Sala II dedicata al primo Cinquecento, dove sostituiscono temporaneamente lo Stendardo di Orzinuovi, protagonista della mostra Vincenzo Foppa. Lo Stendardo di Orzinuovi.

LORENZO LOTTO
RITRATTO DI UOMO CON ROSARIO
fino al 18 giugno 2023
Dalla Nivaagaards Malerisamling, Nivå, Danimarca

Una figura maschile sconosciuta, una stanza rischiarata da una finestra, un paesaggio sullo sfondo, tra le mani un rosario di ambra, la ricchezza nei gioielli e nella pelliccia di lince, un grande cappello, lo sguardo interlocutorio. Un intrigante dipinto dalle atmosfere nordiche, tra i più significativi nella produzione ritrattistica dell’artista, ricco di mistero: dall'identità dell'uomo e del committente, l'ambientazione e l'attribuzione, tradizionalmente legata ad Hans Holbein il Giovane, poi universalmente riconosciuta come di mano di Lorenzo Lotto (1480/81-1556).
Uno straordinario prestito dal museo di Nivå che porta a Brescia l'opera del maestro veneziano. In cambio la Pinacoteca Tosio Martinengo ha concesso al museo danese due straordinarie opere delle sorelle Anguissola, protagoniste nella prima mostra in Scandinavia dedicata a Sofonisba.

DOMENICO GHIDONI
LEONI
fino al 26 febbraio 2023
Dalla Fondazione Ugo da Como, Lonato del Garda

Due leoni monumentali per la Leonessa: questa era l'idea di Antonio Tagliaferri, architetto incaricato della progettazione della Porta Stazione, l’attuale Piazza Repubblica di Brescia. La realizzazione delle sculture fu affidata a Domenico Ghidoni (1857 – 1920) che immaginò due gigantesche figure, troneggianti sulle torrette del profilo della porta.
Davide Lombardi, tra i principali fornitori di pietre per il Vittoriano di Roma,
fu incaricato di procurare i blocchi e, affinché quest'opera riuscisse "tutta bresciana", venne utilizzata una pietra locale. Ma qualcosa non andò per il verso giusto e i due giganti rimasero incompiuti e mai visti. Fino a oggi. Grazie alla donazione della famiglia Lombardi alla Fondazione Ugo Da Como, i Leoni si mostreranno all’ingresso della Pinacoteca Tosio Martinengo, in dialogo diretto con il monumento dedicato a Moretto nella Piazza realizzato dallo stesso Ghidoni, fino al 26 febbraio 2023.



Pinacoteca Tosio Martinengo Andata e Ritorno
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