Mostra Pietre di pane. Memorie di geografie fragili - Trento

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 19/07/2026 Aggiornato il 19/07/2026
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Trento
La mostra presentata alla Galleria Civica di Trento è dedicata ai paesaggi dell’abbandono italiani.

La mostra prende in prestito il titolo della raccolta di saggi dell’antropologo Vito Teti per confrontarsi con uno dei temi centrali del dibattito contemporaneo: il progressivo svuotamento di alcuni territori a fronte della crescita e della concentrazione urbana, un fenomeno che interessa numerose aree in Italia e nel mondo.

Nasce da qui la proposta di una riflessione critica sulla complessità dell’abitare, sulle forme di marginalità e sulle possibilità di riattivazione dei territori.

In questa prospettiva assumono particolare rilievo il pensiero di Teti e la sua nozione di “restanza”: non una condizione di immobilità, ma la scelta consapevole di abitare luoghi segnati da fratture storiche e sociali, attraverso pratiche di cura, responsabilità e immaginazione.

In mostra circa 50 opere di 31 artisti e artiste danno vita a un percorso che mette in dialogo capolavori delle Collezioni del Mart – fra cui alcuni raramente esposti come quelli di Richard Long e Mirella Bentivoglio –, con opere site-specific di artisti e artiste italiani e internazionali – come Francis Offman e Marina Caneve – e con importanti prestiti provenienti da gallerie e collezioni private – è il caso, tra gli altri, di Ana Mendieta, Shilpa Gupta, Zhanna Kadyrova, Giorgio Andreotta Calò.

La mostra può essere letta attraverso quattro “villaggi”, ideali nuclei di ricerca e approfondimento in cui artisti e artiste esplorano le molteplici relazioni tra territorio.

Ciascun villaggio si organizza attorno a un diverso concetto: latenze, in cui affiorano resti, sedimentazioni e assenze solo apparentemente silenziose; attriti, attraversati da archivi incompleti, conflitti e storie irrisolte; derive, che seguono traiettorie di migrazione, spostamento e frattura territoriale; riattivazioni, in cui gesti, pratiche performative e forme di partecipazione mettono in relazione le tracce del passato con la presenza dei visitatori.

Tra questi spazi di confine e pensiero, la mostra apre una riflessione sulla relazione tra materia, memoria e presenza.

Anche ciò che appare inerte – una pietra, un luogo abbandonato – può custodire una forza vitale e generativa.
È da questa tensione che nasce la domanda al centro del progetto: «Quale pane porta in sé ogni pietra?».

La mostra è a cura di Giulia Colletti e Gabriele Lorenzoni.
Regione: Trentino Alto Adige
Luogo: Galleria Civica Trento, via Rodolfo Belenzani 44
Telefono: 0465/670820; 0461/260224
Orari di apertura: 10-13; 14-18. Lunedì chiuso
Costo: 5 euro; ridoto 3 euro
Dove acquistare: www.mart.tn.it/visita-galleria-civica
Sito web: https://www.mart.tn.it/visita-galleria-civica
Organizzatore: Mart - Galleria Civica di Trento
Trento, Pietre di pane