Mostra Pierluigi Ghianda. La Bottega come Simposio - Monza

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 01/10/2016 Aggiornato il 01/10/2016

Triennale Design Museum presenta la mostra "Pierluigi Ghianda. La Bottega come Simposio" , a cura di Aldo Colonetti con progetto di allestimento di Lorenzo Damiani: per la prima volta sono esposti i più importanti progetti realizzati da Pierluigi Ghianda nella sua bottega di Bovisio Masciago, al centro di quella Brianza che da sempre rappresenta una vera e propria “bottega diffusa” su tutto il territorio.  In mostra sono esposti centinaia di prodotti, oggetti, particolari realizzativi, invenzioni costruttive, perché di questo si tratta quando si parla della Bottega di Ghianda: un vero e proprio Simposio, di memoria platonica. Al suo interno protagonisti sono stati, accanto al grande “ebanista”, decine di collaboratori, ma soprattutto gli amici, ovvero i progettisti, che avevano un pensiero comune al suo: al centro la bellezza al servizio dell’uomo. Proprio per questa ragione, intorno a una serie di carrelli da lavoro che provengono dalla stessa Bottega di Ghianda, al centro dell'allestimento dominano, in un grande spazio, la sua scrivania e la sua libreria, da cui si sviluppavano tutte le invenzioni e che, soprattutto, rappresentavano il luogo del dialogo tra design e artigiano, tra il sapere delle mani e le intuizioni del pensiero. Hanno collaborato con Pierluigi Ghianda decine e decine di designer e architetti, da Gae Aulenti a Gianfranco Frattini, da Mario Bellini a Cini Boeri, da Ettore Sottsass a Michele De Lucchi, e in particolare Rena Dumas per quanto riguarda Hermès. Con loro Pierluigi Ghianda ha realizzato molti oggetti oggi diventati icone del design italiano: dal tavolo Vidùn di Magistretti per De Padova, alla libreria Étagère di Mario Bellini; dagli scrigni per Bulgari, Dior, Lorenzi, Pomellato, Rochas e Rolex, alle cornici in legno di pero di Gae Aulenti per il Musée d’Orsay; dalla poltroncina Pippa di Rena Dumas per Hermès, alla libreria girevole da tavolo di Cini Boeri, fino al tavolo-scultura Kyoto , un capolavoro di rigore geometrico e di precisione esecutiva progettato con Gianfranco Frattini.

Dal al
Monza (MI)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Villa Reale di Monza, viale Brianza 1
Telefono: Siti: www.triennale.org; www.villarealedimonza.it
Orari di apertura: 10-19; venerdì 10.22. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Pierluigi Ghianda. La Bottega come Simposio
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