Mostra Pier Paolo Pasolini. Non mi lascio commuovere dalle fotografie - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 18/05/2022 Aggiornato il 18/05/2022
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lazio
Luogo: WEGIL Trastevere, largo Ascianghi 5
Telefono: 334/6841506
Orari di apertura: 10-19 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.wegil.it
Organizzatore: LAZIOcrea S.p.a. in collaborazione con Suazes, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova e Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia
Note:
Il WeGil di Roma, hub culturale della Regione Lazio nel quartiere Trastevere, ospita la mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini.
Nel centenario della sua nascita, avvenuta a Bologna il 5 marzo 1922, il percorso espositivo, attraverso il mezzo della fotografia, vuole riportare l’attenzione su quello che è stato probabilmente l’intellettuale più intransigente, acuto e scomodo del secondo Novecento italiano e sulle sue principali esperienze personali, culturali e professionali.

Nella veste di scrittore, giornalista, opinionista, attivista e regista, Pier Paolo Pasolini ha dispiegato il suo pensiero in una moltitudine di opere e documenti che lo rendono una delle figure cardine del dibattito culturale nazionale e internazionale del secondo dopoguerra.

Partendo dall’oggettiva constatazione che Pasolini è stato uno dei personaggi pubblici più fotografati del suo tempo, la mostra raccoglie circa 160 fotografie e documenti d’epoca: un percorso fotografico che nasce dalla volontà di continuare ad alimentare, soprattutto nelle giovani generazioni, un confronto con il lascito intellettuale di Pasolini.

Questi scatti, organizzati in sezioni, ognuna delle quali raggruppa un corpus di fotografie dedicate a uno specifico tema, intendono costruire, attraverso un’attenta selezione, un percorso che conduca il visitatore attraverso le principali esperienze che hanno caratterizzato il suo lavoro ma anche la sua sfera privata: la città di Roma, i ragazzi delle borgate romane, il concetto di corpo, la passione per il calcio, le sue frequentazioni, la figura della madre, le abitazioni romane in cui ha vissuto, i ritratti, l’esperienza del cinema, gli anni giovanili, le celebrazioni funebri a Roma e Casarsa della Delizia, luogo dove ha trovato eterno riposo.

Sono oltre trenta i fotografi e gli archivi coinvolti in questo progetto.

La mostra è curata da Marco Minuz e Roberto Carnero.
Pier Paolo Pasolini. Non mi lascio commuovere dalle fotografie
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