Mostra Persian spells. Sarvenaz Monzavi - Genova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 17/06/2022 Aggiornato il 17/06/2022
Dal al
Genova (GE)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Liguria
Luogo: Satura, Palazzo Stella, piazza Stella 5/1
Telefono: 010/2468284; 338/2916243
Orari di apertura: 9,30-13; 15-19da martedì a venerdì; 15-19 sabato. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.satura.it
Organizzatore: Satura, centro per la promozione e diffusione delle arti APS
Note:
Le sale di Palazzo Stella ospitano la mostra personale dell'artista iraniana Sarvenaz Monzavi, a cura di Flavia Motolese.

Cultura e identità culturale definiscono noi come persone e la nostra individualità.
La pittura di Sarvenaz Monzavi è il risultato della ricerca di una consonanza tra i motivi tradizionali, manifestazione di una civiltà millenaria, e la visione personale dell'artista.

Nelle sue opere è evidente l’influenza della secolare tradizione dei tappeti persiani:
manufatti preziosi, caratterizzati da disegni che non hanno semplicemente una
funzione ornamentale, ma sono sempre espressione artistica e simbolica insieme.

I vari motivi rappresentati e i loro colori possiedono un significato preciso, archetipico,
che esprime concetti legati alla storia, alla religione, alla cultura e deriva da retaggi
risalenti a culti pagani naturalistici o zoomorfi, per cui assumono poteri magici,
apotropaici o propiziatori.

Prevalenti sono le raffigurazioni stilizzate degli animali o degli elementi naturali, ritratti di scene di vita quotidiana. L’arabesco è il motivo vegetale principe nella decorazione dei tappeti e una delle invenzioni più originali della cultura artistica islamica.
La sua forma è tipicamente floreale, anche se non sottintende una particolare specie botanica, e nella sua essenza di schema ripetibile all’infinito, simboleggia il duplice aspetto, astratto e concreto, dello spirito dell’artista.

In questa dialettica con l’antico la pittura di Monzavi rielabora i motivi tradizionali
giustapponendovi una nuova e personale concezione dello stile come volontà di
superare la tradizione, sia rivoluzionando le formule compositive sia assegnando al
dipinto il compito di comunicare lo “spirito del tempo”.

L’attenzione dell’artista si concentra in particolare sul rapporto tra forma e colore come
formula per esprimere visivamente delle idee; le sue preferenze vanno ai contrasti fra
le tinte e le tessiture, tra la lucentezza dell’oro e l’evanescenza delle forme.
Le figure stilizzate tendono a un progressivo dissolvimento nel colore perché l’aspirazione è attivare molteplici stratificazioni capaci di connettersi con altre culture e non ottenere un’imitazione forzata.

La tradizione iconografica del suo paese è interpretata da Monzavi in base non solo alla
sua sensibilità di giovane donna, ma alla sua esperienza di persona che vive in una
realtà cosmopolita, globalizzata e digitalizzata.
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