Mostra Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979 - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 19/05/2019 Aggiornato il 19/05/2019
Dal al
Bologna (BO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: MAMbo, Museo d'Arte Moderna di Bologna, Project Room, via Don Minzoni 14
Telefono: 051/6496611
Orari di apertura: 10-18,30; giovedì 10-22. Lunedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 4 euro
Note:
La mostra è dedicata all’evento musicale che radunò più di seimila persone al Palasport di Bologna il 2 aprile del 1979.
Bologna Rock può essere considerato il simbolo di una stagione non esclusivamente musicale ma anche sociale, culturale, politica che ha lasciato il segno nella storia della città e dell’Italia, su cui il focus espositivo, a cura di Oderso Rubini e Anna Persiani, vuole costruire un’indagine approfondita.

L'esposizione si propone come una rilettura storica di questo momento in seguito percepito come epocale, una riappropriazione antropologica capace di evidenziare quegli elementi caratterizzanti che hanno contribuito alla nascita e alla crescita del ruolo socio-politico di Bologna tra il 1971 e il 1985 nella storia della cultura italiana.

Tramite immagini, video, LP in vinile, documenti, fumetti, materiali visivi e grafici, strumentazioni dell’epoca e pubblicazioni indipendenti vengono messe in evidenza le connessioni e la ricchezza di contaminazioni che hanno caratterizzato una stagione di grande fermento: musica, video, arte, fumetti, grafica, comunicazione e politica si sono intersecate in una maniera istintiva, innovativa, forse casuale, determinando un processo creativo irripetibile con quelle modalità.

I visitatori possono percorrere la Project Room, spazio dedicato alla riscoperta di alcuni degli episodi culturali più stimolanti e innovativi originati in ambito bolognese e regionale, muovendosi tra un centinaio di vinili, fanzine originali quali Harpo’s, A/traverso, Svacco, Punkreas, Musique Mecanique, The Great Complotto, poster, cassette audio, una selezione di fotografie di, tra gli altri, Enrico Scuro, Roberto Vatalaro, Nadir e Carlo Coppitz, comunicati e rassegne stampa, amplificatori, mixer e sintetizzatori, fino ad arrivare a un trenino Rivarossi, a una macchina da scrivere IBM e a un mappamondo gonfiabile
Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979
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