Mostra Painting is back. Anni Ottanta, la pittura in Italia - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 01/06/2021 Aggiornato il 01/06/2021
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Gallerie d’Italia - Piazza Scala, piazza della Scala 6
Telefono: 800/167619
Orari di apertura: 9,30-19,30. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Dove acquistare: www.gallerieditalia.com, info@gallerieditalia.com per prenotazioni
Sito web: www.gallerieditalia.com
Organizzatore: Gallerie d’Italia-Piazza Scala, museo di Intesa Sanpaolo a Milano
Note:
La mostra straordinaria dedicata agli Anni Ottanta offre uno sguardo inedito sulla pittura italiana attraverso un percorso per emblemi e casi.

Una prima indagine sui protagonisti di quel decennio, che hanno provocatoriamente inteso la pittura come capacità felice e rapace di dipingere il mondo delle immagini con una vitalità nuova e che, da subito, ebbero una visibilità internazionale ed una fama quasi tracimante. La mostra è dedicata al pubblico delle nuove generazioni e procede per affondi, certamente non esaustivi ma rivelatori, della trasversalità vissuta dagli artisti in quegli anni.

I decenni durano pochissimo, nascono e si esauriscono culturalmente con largo anticipo rispetto alle date ufficiali: questa mostra prende avvio con opere fra 1977 e 1980, lavori sorprendenti poiché germinali, di Gino De Dominicis, Luigi Ontani e Mimmo Paladino ad attestare una libertà creativa che affonda le proprie radici nella tradizione visiva italiana e, senza complessi, se ne fa interprete anche attraverso il disegno, il supporto fotografico sino alla riproposizione di una monumentale video-istallazione del 1984, IL NUOTATORE (va troppo spesso ad Heidelberg), di Studio Azzurro.

Gli Anni Ottanta non più intesi come un’ortodossia di movimenti ma come la ricostruzione di un dialogo aperto tra i protagonisti dell’epoca, dove si ritrovano autori come Mario Merz, maestro della riscoperta dei grandi miti dell’umanità o Carol Rama con una pittura visionaria e sensibile legata alla propria soggettività.

Si confronteranno opere fondamentali di Sandro Chia come il Pittore del 1978 e, nello sviluppo della mostra in una sorta di controcanto, dipinti di Mimmo Germanà insieme ad Ernesto Tatafiore. Francesco Clemente presenta opere storiche come il Senza titolo del 1980 della Collezione Intesa Sanpaolo; mentre nel volgere di questi anni Nicola De Maria affronta la pittura murale e i grandi temi poetici che si affiancano alle irriverenti e giocose composizioni di Aldo Spoldi e al percorso articolato di Enzo Cucchi, che apre idealmente la mostra con Le stimmate (1980).

La mostra dà conto anche del rientro in Italia di protagonisti di quegli anni come Mimmo Rotella o Valerio Adami o di quella figura di grande intellettuale, traduttore, critico che fu Emilio Tadini.

Ad Enrico Baj la mostra dedica un’intera sala costruita su quattro rari dipinti di collezione Intesa Sanpaolo, realizzati tra gli anni Cinquanta e Sessanta, che accompagnano il visitatore in una maturazione del linguaggio pittorico e del meccanismo creativo dell’artista, per condurlo poi allo spettacolare Il mondo delle idee: una tela di 19 metri di lunghezza, dipinta a spray, quasi un graffito contemporaneo eseguito nel 1983 e oggi di sorprendente attualità.

La mostra è a cura di Luca Massimo Barbero, Curatore Associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea di Intesa Sanpaolo.
Painting is back. Anni Ottanta, la pittura in Italia
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