Mostra Paesaggi possibili. Da De Nittis a Morlotti, da Carrà a Fontana - Lecco

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 26/06/2021 Aggiornato il 26/06/2021
Dal al
Lecco (LC)
ATTENZIONE
Le mostre possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è preferibile verificare direttamente con gli organizzatori o sul sito, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo delle Paure, piazza XX Settembre, Villa Manzoni, via Don Guanella 1
Telefono: 0341/286729
Orari di apertura: Palazzo delle Paure: 10-13 martedì; 14-18 mercoledì e giovedì; 10-18 venerdì, sabato e domenica - Villa Manzoni: 14-18 martedì; 10-13 mercoledì e giovedì; 10-18 venerdì, sabato e domenica. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Dove acquistare: www.vivaticket.com
Sito web: www.vidicultural.com
Organizzatore: ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese
Note:
La rassegna analizza, attraverso 90 opere, come il tema iconografico del paesaggio sia stato interpretato da grandi maestri italiani, quali
Massimo d’Azeglio, il Piccio, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Salvatore Lega, Gaetano Previati, Giacomo Balla, Carlo Carrà,
Ennio Morlotti, Lucio Fontana e altri.

L’esposizione s’intreccia con il patrimonio del Sistema Museale Urbano Lecchese : se da un lato, le sale di Palazzo delle Paure accolgono alcuni lavori di proprietà dei musei di Lecco dall’altro, il percorso trova una naturale continuazione all’interno della Galleria d’Arte Moderna di Villa Manzoni.

Il soggetto del paesaggio è stato più volte approfondito, anche con grandi mostre e pubblicazioni, facendo riferimento soprattutto alla scena francese, nella quale, dal Romanticismo a Barbizon, dagli impressionisti ai Pointilliste, fino alle Avanguardie, la genesi del Paesaggio in pittura traccia un percorso lineare.

Meno nota, invece, è la situazione di questo tema in Italia, dove pure ha avuto ampia diffusione e dove è stato ugualmente protagonista della rapida evoluzione che ha condotto l’arte verso la contemporaneità.

La mostra copre un arco temporale che dall’epoca romantica giunge fino al secondo dopoguerra, e mette in luce i diversi approcci al paesaggio, come mimesi del vero, come luogo dell’immaginazione e del sogno, come simbolo, come proiezione del sé, come concetto spaziale, rivelando la progressiva tendenza all’astrazione che l’ha condotto fino alle soglie dell’Informale e oltre.

La mostra è a cura di Simona Bartolena.
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com