Mostra Padre e Figlio. Ettore Pistoletto Olivero e Michelangelo Pistoletto - Biella

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 19/04/2019 Aggiornato il 19/04/2019
Dal al
Biella (BI)
Regione: Piemonte
Luogo: Palazzo Gromo Losa, corso del Piazzo 22-24; Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, via G. Serralunga 27; Casa Zegna, Trivero, via Marconi 23
Telefono: 015/0991868
Orari di apertura: 15-19 venerdì; 11-19 sabato e domenica; Casa Zegna e Cittadellarte anche martedì, mercoledì, giovedì e venerdì su prenotazione
Costo: 10 euro; ridotto 7 euro
Note:
Il percorso espositivo si snoda in tre sedi, Palazzo Gromo Losa, storica dimora signorile restaurata e messa a disposizione della città dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Cittadellarte - Fondazione Pistoletto a Biella e Casa Zegna a Trivero, sede dell’archivio storico e spazio espositivo dell’omonima fondazione. L'obiettivo è quello di mettere in dialogo la produzione artistica di Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) con quella del padre Ettore Pistoletto Olivero (Arnodera, Val di Susa, 1898 - Sanremo, 1981).

I lavori di Michelangelo Pistoletto, tra i maggiori protagonisti della scena artistica internazionale e quelli del padre Ettore, apprezzato pittore di paesaggi e nature morte, rappresentano il punto di partenza di un serrato confronto col tema del rapporto padre - figlio.

Attraverso le opere esposte e nei video-dialoghi realizzati con il curatore e con Anna Zegna, Michelangelo Pistoletto ha dato espressione a una concezione non unidirezionale del rapporto padre - figlio: lasciare un’eredità ai padri, anziché affidare unicamente ai figli la responsabilità di comunicare il sapere e le passioni dei genitori.
Il tema dei rispecchiamenti che consegue da questa visione della relazione genitoriale, che in questo caso coincide anche con quella maestro-allievo, si manifesta in articolati e talvolta provocatori accostamenti proposti dal percorso espositivo.

La mostra, curata da Alberto Fiz, presenta più di 100 opere tra dipinti, quadri specchianti, installazioni, lightbox, video e fotografie e si tiene in un anno molto significativo per la città di Biella, che nel 2019 proporrà la propria candidatura al network Unesco delle città creative, avendo proprio Michelangelo Pistoletto quale ambasciatore ufficiale per il progetto.
Michelangelo Pistoletto ha realizzato un simbolo del Terzo Paradiso dedicato alla candidatura e ha già fatto sottoscrivere un manifesto di sostegno ai suoi "ambasciatori" nel mondo.

Biella, attivo polo manifatturiero dove l’industria moderna prosegue una tradizione secolare tramandata di padre in figlio, è esempio virtuoso di come arte e imprenditoria possano collaborare attivamente, giovando non solo all’economia locale ma impegnandosi nella creazione di luoghi di aggregazione e di cultura.

Il tema della mostra si intreccia strettamente con il profondo legame di Ettore e Michelangelo con la città e con la famiglia Zegna, le cui prime committenze ai Pistoletto risalgono al 1929, quando Ermenegildo, fondatore dell’azienda e imprenditore illuminato con la chiara consapevolezza che l’impresa dovesse assumere una responsabilità sociale e artistica, commissionò a Ettore un ciclo di graffiti su "L'Arte della Lana".



Padre e Figlio. Ettore Pistoletto Olivero e Michelangelo Pistoletto
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