Mostra Ottocento. L’Arte dell’Italia tra Hayez e Segantini - Forlì

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 06/02/2019 Aggiornato il 06/02/2019
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Forlì (FO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Musei San Domenico, piazza Guido da Montefeltro 12
Telefono: 0543/712659
Orari di apertura: 9,30-19; sabato e domenica 9,30-20. Lunedì chiuso
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: http://mostraottocento.eu
Sito web: www.mostraottocento.com
Organizzatore: Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì
Note:
La mostra focalizza l'attenzione sui sessant’anni fatidici che intecorrono tra l’Unità d’Italia e lo scoppio della Grande Guerra. Sono state scelte opere fondamentali, mai casuali, spesso prestiti prestigiosissimi, accanto ad opere quasi inedite che la mostra svela per la prima volta al suo pubblico. Un confronto straordinario tra pittura e scultura. Ripercorrere in questo modo le vicende dell’arte italiana nel mezzo secolo che ha preceduto la rivoluzione del Futurismo, consente di capire criticamente come l’arte sia stata non solo un formidabile strumento celebrativo e mediatico per creare consenso, ma anche il mezzo più popolare, “democratico” per far conoscere agli italiani i percorsi esaltanti e contraddittori di una storia antica e recente caratterizzata da slanci comuni e da forti tensioni e divisioni.
La mostra presenta, nella loro più importante produzione, pittori come Hayez, Induno, Molmenti, Faruffini, Mussini, Maccari, Muzzioli, Costa, Fattori, Signorini, Cabianca, Ciseri, Corcos, Michetti, Lojacono, Mancini, Previati, Morbelli, Nomellini, Tito, Sartorio, De Nittis, Segantini, Pellizza da Volpedo, Boccioni, Balla; e scultori come Vela, Cecioni, Monteverde, Gemito, Canonica, Bistolfi. Ma sarà anche la straordinaria occasione di far conoscere tanti altri artisti sorprendenti, oggi ingiustamente dimenticati. La mostra è curata da Fernando Mazzocca e Francesco Leone.
Ottocento. L’Arte dell’Italia tra Hayez e Segantini
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