Mostra Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi - Ferrara

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 14/09/2016 Aggiornato il 18/12/2016

Una mostra d’arte che fa dialogare fra loro dipinti, sculture, arazzi, libri, manoscritti miniati, strumenti musicali, ceramiche invetriate, armi e rari manufatti. A orchestrare questo incanto visivo è un’idea semplice: restituire l’universo di immagini che popolavano la mente di Ludovico Ariosto mentre componeva il Furioso. Il 22 aprile 1516, in un’officina tipografica ferrarese, terminava la stampa dell’Orlando furioso, opera simbolo del Rinascimento italiano. Nel quinto centenario la Fondazione Ferrara Arte e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo celebrano il poema con questa esposizione, un appassionante viaggio nell’universo ariostesco, tra immagini di battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e magie con i capolavori dei più grandi artisti del periodo, da Paolo Uccello ad Andrea Mantegna, da Leonardo da Vinci a Raffaello, da Michelangelo a Tiziano a Dosso Dossi. 

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Ferrara (FE)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo dei Diamanti, corso Ercole I d'Este 21
Telefono: 0532/244949; Sito: www. palazzodiamanti.it
Orari di apertura: 9-19 tutti i giorni
Costo: 13 euro; ridotto 11 euro
Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi
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