Mostra Nuovi sguardi. Donazioni Marazzi, Ruggeri, Vasta - Crema

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Crema (Cremona)
La mostra è l’occasione per presentare al pubblico alcune recenti acquisizioni che arricchiscono le collezioni del Museo Civico di Crema e del Cremasco, con un primo momento espositivo essenziale e di rapida fruizione, dove le nuove opere e i nuovi materiali sono proposti nella loro varietà e ricchezza, invitando il visitatore a uno sguardo aperto e curioso.
Le donazioni rappresentano non solo un fondamentale incremento delle raccolte museali, ma anche un atto di fiducia nei confronti dell’istituzione culturale cremasca e della sua missione di tutela, valorizzazione e studio della memoria artistica del territorio, con una prospettiva nazionale e internazionale.
Negli ultimi due anni il Museo di Crema è stato scelto come depositario di importanti dipinti di famiglia e di un considerevole nucleo di macchine fotografiche e cinematografiche.
A ottobre 2025, i figli dell’antropologo e orientalista Antonio Marazzi hanno donato al Museo un notevole dipinto e alla Biblioteca Comunale ‘Clara Gallini’ una consistente raccolta di volumi di antropologia e orientalistica appartenuti alla biblioteca specialistica del padre.
L’opera entrata a far parte delle collezioni museali è l’Autoritratto in veste di pittore in costume orientale di Salomon Adler (Danzica, 1630-Milano, 1709), un olio su tela databile tra il 1680 e il 1690 circa, nel quale l’artista gedanese si raffigura con ironia, indossando vesti orientaleggianti e ritraendosi nell’atto di dipingere una figura femminile, con tavolozza e pennelli alla mano.
A marzo 2025, grazie alla donazione dei figli, il Museo ha accolto sei dipinti di Elia Ruggeri (Castelleone, 1926-Crema, 2020): Autoritratto, Ritratto della moglie Maria, Sulle spiagge del Po, Natura morta, Fiori e Forsizie.
Realizzate tra il 1951 e il 1988, queste opere coprono un ampio arco cronologico e contribuiscono in modo rilevante ad accrescere e qualificare la collezione novecentesca del Museo, offrendo una testimonianza della ricerca pittorica figurativa dell’artista tra ritratto, paesaggio e natura morta.
A cavallo tra il 2024 e il 2025 il patrimonio museale si arricchisce anche di una cospicua raccolta di macchine fotografiche e cinematografiche a passo ridotto, accompagnata dai relativi proiettori e da un nutrito corredo di materiali e accessori fotografici.
L’interessante nucleo, donato dal colonnello cavaliere Angelo Vasta, documenta un’importante fase della storia delle tecniche di cattura, registrazione e proiezione delle immagini, testimoniando l’evoluzione dei linguaggi visivi e delle pratiche amatoriali e professionali legate alla fotografia e al cinema.
Impreziosiscono l’esposizione due delicati acquerelli su carta di Eugenio Giuseppe Conti (Crema, 1842-Milano, 1909), tra i più significativi interpreti della pittura ottocentesca cremasca.
Le donazioni rappresentano non solo un fondamentale incremento delle raccolte museali, ma anche un atto di fiducia nei confronti dell’istituzione culturale cremasca e della sua missione di tutela, valorizzazione e studio della memoria artistica del territorio, con una prospettiva nazionale e internazionale.
Negli ultimi due anni il Museo di Crema è stato scelto come depositario di importanti dipinti di famiglia e di un considerevole nucleo di macchine fotografiche e cinematografiche.
A ottobre 2025, i figli dell’antropologo e orientalista Antonio Marazzi hanno donato al Museo un notevole dipinto e alla Biblioteca Comunale ‘Clara Gallini’ una consistente raccolta di volumi di antropologia e orientalistica appartenuti alla biblioteca specialistica del padre.
L’opera entrata a far parte delle collezioni museali è l’Autoritratto in veste di pittore in costume orientale di Salomon Adler (Danzica, 1630-Milano, 1709), un olio su tela databile tra il 1680 e il 1690 circa, nel quale l’artista gedanese si raffigura con ironia, indossando vesti orientaleggianti e ritraendosi nell’atto di dipingere una figura femminile, con tavolozza e pennelli alla mano.
A marzo 2025, grazie alla donazione dei figli, il Museo ha accolto sei dipinti di Elia Ruggeri (Castelleone, 1926-Crema, 2020): Autoritratto, Ritratto della moglie Maria, Sulle spiagge del Po, Natura morta, Fiori e Forsizie.
Realizzate tra il 1951 e il 1988, queste opere coprono un ampio arco cronologico e contribuiscono in modo rilevante ad accrescere e qualificare la collezione novecentesca del Museo, offrendo una testimonianza della ricerca pittorica figurativa dell’artista tra ritratto, paesaggio e natura morta.
A cavallo tra il 2024 e il 2025 il patrimonio museale si arricchisce anche di una cospicua raccolta di macchine fotografiche e cinematografiche a passo ridotto, accompagnata dai relativi proiettori e da un nutrito corredo di materiali e accessori fotografici.
L’interessante nucleo, donato dal colonnello cavaliere Angelo Vasta, documenta un’importante fase della storia delle tecniche di cattura, registrazione e proiezione delle immagini, testimoniando l’evoluzione dei linguaggi visivi e delle pratiche amatoriali e professionali legate alla fotografia e al cinema.
Impreziosiscono l’esposizione due delicati acquerelli su carta di Eugenio Giuseppe Conti (Crema, 1842-Milano, 1909), tra i più significativi interpreti della pittura ottocentesca cremasca.
Regione: Lombardia
Luogo: Centro Culturale Sant’Agostino, Pinacoteca del Museo Civico, piazzetta Winifred Terni de’ Gregorj 5
Telefono: 0373/894488; 0373/894489
Orari di apertura: 14,30-17,30 martedì; 10-12; 14,30-17,30 da mercoledì a venerdì; 10-12; 15,30-18,30 sabato, domenica e festivi
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.culturacrema.it
Organizzatore: Museo Civico di Crema e del Cremasco



























