Mostra NULLA È PERDUTO. Arte e materia in trasformazione - Bergamo

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 14/10/2021 Aggiornato il 14/10/2021
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Bergamo (BG)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, via San Tomaso 53
Telefono: 035/270272
Orari di apertura: 15-19 lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì; 10-19 sabato e domenica
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.gamec.it
Sito web: www.gamec.it
Organizzatore: GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Note:
Secondo capitolo della Trilogia della Materia, il progetto espositivo pluriennale inaugurato nell'ottobre 2018 con la mostra Black Hole. Arte e matericità tra Informe e Invisibile, la mostra rivolge lo sguardo al lavoro di artiste e artisti che, in momenti diversi, hanno approfondito le trasformazioni della materia traendo ispirazione dalla vita degli elementi per sviluppare una riflessione sulla realtà delle cose, sul mutamento e sul tempo.

"Rien ne se perd (nulla si perde)" è l'incipit della celebre massima attribuita a Lavoisier con la quale il chimico francese spiegava il senso generale della sua legge della conservazione della massa, la quale affermava che, nel corso di una reazione chimica, la somma delle masse dei reagenti è uguale alla somma delle masse dei prodotti. La materia, in altre parole, non si crea e non si distrugge.

Da questo principio fondamentale sarebbero scaturite alcune idee chiave per la modernità, che avrebbero portato poi alla definizione della teoria della relatività, all'individuazione di una sostanziale equivalenza tra massa ed energia e quindi alla convinzione, raccontata da scienziati, artisti, filosofi, di una materia sempre viva, sempre presente, e di un mondo in continua trasformazione.

La mostra sviluppa un percorso di forte impatto sensoriale, data la natura materica e sinestetica delle numerose opere esposte, provenienti da importanti collezioni internazionali, sia pubbliche sia private.
Le quattro sezioni della mostra – Fuoco, Terra, Acqua e Aria – riferiscono agli elementi naturali, intesi come stati di aggregazione della materia, e ne sondano le relazioni e le trasformazioni: fuoco/stato ardente; terra/stato solido; acqua/stato liquido; aria/stato gassoso.

L'esposizione raccoglie opere di periodi diversi tra loro, dalle creazioni dada e surrealiste, indicative dell'interesse di alcuni autori, come Marcel Duchamp, Max Ernst, Man Ray o Leonora Carrington – per il tema dell'alchimia, alle produzioni di alcuni tra i più importanti esponenti delle neoavanguardie, da Yves Klein a Otto Piene, da Robert Smithson ad Hans Haacke. includendo le composizioni di alcuni artisti affini alle poetiche dell'Arte Povera – PierPaolo Calzolari e Paolo Icaro, opere scultoree e installazioni di autori emersi negli anni Ottanta fino ad arrivare alle ricerche recenti di alcuni tra i più significativi artiste e artisti internazionali delle ultime generazioni.

La mostra è curata da Anna Daneri e Lorenzo Giusti.

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