Mostra nothing’s gonna change my world, con le opere di Lucianella Cafagna Claire Piredda - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/11/2021 Aggiornato il 16/11/2021
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Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Lazio
Luogo: Von Buren Contemporary, via Giulia 13
Telefono: 335/1633518
Orari di apertura: 11-13,30; 16-19,30. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.vonburencontemporary.com
Organizzatore: Von Buren Contemporary, Michele von Büren
Note:
Von Buren Contemporary ospita la mostra con le opere dell’artista romana Lucianella Cafagna (Roma, 1968) e della scultrice italo-canadese Claire Piredda (Montréal, Canada, 1963).
Il lavoro di Lucianella Cafagna e Claire Piredda è incentrato sui temi dell'infanzia e della prima adolescenza, espressi da Cafagna su tela e da Piredda attraverso le sue figure in terracotta.

Entrambe hanno uno sguardo acuto e sensibile nel cogliere quella fase critica dello sviluppo che vede il bambino entrare nella prima età adulta, quella condizione esistenziale piena di assoluti e contraddizioni che caratterizza questo delicato rito di passaggio.

Il titolo della mostra nothing’s gonna change my world (niente cambierà il mio mondo) è perfetto per il momento significativo che Cafagna e Piredda stanno esplorando. Le loro giovani creature sono allo stesso tempo figure di incertezza, figure di gioia, figure di conflitto e figure di sensualità in erba, intrappolate tra la loro nuova autocoscienza e un senso di perdita del loro stato precedente.
Il pathos e i dolori della crescita sono rappresentati davanti a noi, riportandoci a quell'interludio in cui siamo combattuti tra il bisogno di affermare la nostra nuova esistenza e un ultimo coraggioso tentativo di mantenere le cose come sono.

La mostra, curata da Michele von Büren, è stata appositamente scelta per celebrare l'apertura del nuovo spazio della galleria in via Giulia 13 e il suo cambio di nome, passando da RvB Arts a Von Buren Contemporary.
nothing’s gonna change my world, con le opere di Lucianella Cafagna Claire Piredda
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