Mostra NICOLA SAMORì. Dei Santi e del Fuoco - Foligno

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/08/2021 Aggiornato il 02/08/2021
Dal al
Foligno (PG)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Umbria
Luogo: Museo di Palazzo Trinci, piazza della Repubblica 25
Telefono: 0742/330584
Orari di apertura: 10-13; 15-19; settembre 10-19. Lunedì chiuso. Agosto tutti i giorni 10-19
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.museifoligno.it/i-musei/palazzo-trinci
Organizzatore: Diocesi di Foligno e Comune di Foligno
Note:
La mostra di Nicola Samorì (Forlì, 1977) presso il Museo di Palazzo Trinci, è incentrata sulla rilettura del capolavoro raffaellesco la Madonna di Foligno realizzata nel 1511-12 come pala d'altare per Santa Maria in Aracoeli a Roma.
Il Comune di Foligno e il Museo Capitolare Diocesano hanno fortemente voluto e lavorato verso la realizzazione di un progetto speciale che coinvolgesse l'arte contemporanea affidando
dunque alla storica dell'arte e curatrice Marta Silvi due eventi dedicati al linguaggio Contemporaneo: una open call e la conseguente mostra dei finalisti presso il Museo Capitolare Diocesano di Foligno, e
la mostra di Nicola Samorì presso il Museo di Palazzo Trinci, entrambi incentrati sulla rilettura del capolavoro raffaellesco.

Nicola Samorì, già autore del Palio della Giostra della Quintana 2016
("Ostinazione del nodo", 2016, olio su lino, 200 x 100 cm), è chiamato a rileggere e a reinterpretare l'opera la "Madonna di Foligno".
Fine esecutore di soggetti di repertorio (da opere rinascimentali, fiamminghe, barocche a tardo ottocentesche), l'artista si confronta costantemente con l'iconografia di epoche storiche differenti
selezionando e riproducendo contenuti isolati con altrettanta abilità linguistica, per sabotarne poi la pellicola pittorica, incidendola, slabbrandola, bruciandola, trans-figurandola, lasciando emergere la
carne viva della pittura stessa.

A Foligno l'artista presenta un progetto speciale dal titolo Dei Santi e del Fuoco espressamente concepito e realizzato per questa occasione che verrà presentato come un'ulteriore tappa all'interno della mostra
presso il Museo di Palazzo Trinci.

"Dei Santi e del Fuoco" è una pala che non documenta il miracolo di un edificio uscito illeso dalla caduta di una palla infuocata (bolide o palla di bombarda), bensì gli effetti di un trauma materiale subito
dalla pittura.
È come se il grande dipinto avesse fatto da scudo a una catastrofe e quel che resta è un terremoto della pittura che squarcia l'immagine della Madonna e del Bambino trasformandoli in un ambigua apparizione
simmetrica, che non ha smarrito il senso del sacro, eppure ne ha rotto i perimetri.

La tela è infatti stata staccata dal supporto mentre era ancora fresca e poi piegata a metà, esercitando pressione nella parte centrale del dipinto. La riapertura brusca del supporto ha generato una grande
macchia simmetrica che sembra assorbire le sembianze dei Santi che vegliano il prodigio.







NICOLA SAMORì. Dei Santi e del Fuoco
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