Mostra Napoli Liberty. “N’aria ‘e primmavera” - Napoli

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 24/09/2020 Aggiornato il 24/09/2020
Dal al
Napoli (NA)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Campania
Luogo: Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, via Toledo 185
Telefono: 800/454229
Orari di apertura: 10-19; sabato e domenica 10-20. Lunedì chiuso
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: www.gallerieditalia.com; info@palazzozevallos.com, modalità di visita in sicurezza, informazioni e prenotazioni
Sito web: www.gallerieditalia.com
Organizzatore: Intesa Sanpaolo
Note:
Con più di settanta opere, tra dipinti, sculture, gioielli e manifatture varie, la mostra mette in luce la diffusione dello stile modernista e i caratteri originali dell’arte a Napoli nel periodo che va dal 1889 al 1915.

Alla pari di Parigi, Berlino e Londra, Napoli è capitale della modernità e si distingue per la sua recezione allo stile nuovo, Liberty o Floreale, spaziando dalle arti maggiori alle arti applicate, con un successo ottenuto nelle occasioni delle Esposizioni Nazionali e Internazionali.

Le opere esposte sono messe a confronto con le decorazioni nel Salone del Palazzo, tra le più originali e magnifiche testimonianza del gusto Liberty a Napoli.

La mostra si apre con una sala dedicata ai dipinti del soggiorno a Napoli di Felice Casorati, che preludono, nelle sale successive, le opere dei protagonisti di quel movimento d’avanguardia, denominato Secessione dei 23, nato a partire dal 1909 per iniziativa di Edgardo Curcio, Francesco Galante, Edoardo Pansini, Raffaele Uccella e Eugenio Viti, insieme agli scultori Costantino Barbella, Filippo Cifariello e Saverio Gatto.

Curata da Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca e con l’allestimento di Lucia Anna Iovieno, la mostra si chiude con una sezione dedicata ai manifesti e alla grafica pubblicitaria, in cui Napoli è tra i maggiori centri italiani.

L’arte del cartellone pubblicitario diventa uno strumento di facile diffusione e propaganda adottato per le industrie sorte in quegli anni come, ad esempio, i Grandi Magazzini Mele situati nel Palazzo della Borghesia, il Chiosco Miccio e le fabbriche della Cirio.
Esposte le opere di artisti di fama nazionale e internazionale, come Leonetto Cappiello, Marcello Dudovich, Vincenzo Migliaro, Pietro Scoppetta e tanti altri.
Napoli Liberty. “N’aria ‘e primmavera”
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