Mostra Napoleone ultimo atto. L’esilio, la morte, la memoria - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/05/2021 Aggiornato il 05/05/2021
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Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: Museo Napoleonico, piazza di Ponte Umberto I, 1
Telefono: 06/0608
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero. La prenotazione allo 060608 è obbligatoria sabato, domenica e festivi entro il giorno prima. Per gli altri giorni è fortemente consigliata
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.museiincomuneroma.it.
Organizzatore: Zètema Progetto Cultura
Note:
La mostra presenta i materiali delle collezioni del museo con l’intento di ricostruire i momenti estremi dell’epopea napoleonica a partire dall’arrivo dell’Imperatore sconfitto sull’isola di Sant’Elena, remoto dominio inglese nell’Atlantico meridionale.

Il racconto visivo dell'epilogo della parabola napoleonica è stato costruito tramite un ricco corpus iconografico di stampe, dipinti e effigi scultoree e numismatiche.
Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni:
Sant’Elena, l’ultima isola / Reliquie dall’esilio / «Il n’est plus» /
Il ritorno delle ceneri a Parigi nel 1840, e si compone di circa 85 pezzi. Il materiale selezionato proviene interamente dalle collezioni del Museo Napoleonico.

L’esposizione valorizza il rilevante nucleo di oggetti legato agli anni di Sant’Elena. Spiccano la maschera funeraria dal calco del volto preso dal medico Antonmarchi subito dopo la morte di Napoleone e numerose “reliquie da contatto”.
Si tratta di preziose tabacchiere, giochi di società, volumi provenienti dalla biblioteca, tessuti raffinati e capi di abbigliamento utilizzati quotidianamente da Napoleone durante il suo ultimo esilio: memorie dotate di straordinario valore storico e simbolico.
Lo stesso Napoleone ne era consapevole, tanto da esprimere nel proprio testamento, una copia del quale è presente in mostra, la volontà, poi disattesa, di destinare tali oggetti al figlio, a cui avrebbero trasmesso l’essenza del suo spirito.
In mostra anche documenti e volumi, come l’esemplare del Memoriale di Sant’Elena di Emmanuel de Las Cases posseduto dal figlio di Napoleone.

L’esposizione è accompagnata da un ciclo di appuntamenti culturali, un programma di cinque conferenze web dal titolo La parola agli esperti. Napoleone ultimo atto… e dintorni, con il seguente calendario:

lunedì 24 maggio ore 16.00, Isabella Becherucci, Il cinque maggio e le sue vie segrete;
lunedì 14 giugno ore 16.00, Riccardo Benzoni, San Napoleone martire. Evoluzione di un culto politico dopo la morte dell’imperatore;
lunedì 27 settembre ore 16.00, Angelica Antonietta Zucconi, Le maîtresses d’un jour di Napoleone;
lunedì 18 ottobre ore 16.00, Marcello Teodonio, Quer gran colosso / che ppotava li re co la serecchia. Napoleone e la sua famiglia nei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli;
lunedì 22 novembre ore 16.00, Federico Greco, Napoleon: il miglior film (mai realizzato) di tutti i tempi.
I relatori sono specialisti di tematiche napoleoniche in ambito storico, letterario, cinematografico.

La mostra è a cura di Elena Camilli Giammei.
Napoleone ultimo atto. L’esilio, la morte, la memoria
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