Mostra Nanda Vigo Light Project 2020 - Termoli

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 18/05/2020 Aggiornato il 18/05/2020
Dal al
Termoli (CB)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Molise
Luogo: MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli, via Giappone
Telefono: 0875/808025
Orari di apertura: 17-20 da mercoledì a domenica fino al 31 maggio 2020
Costo: Ingresso libero fino al 30 giugno 2020
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.fondazionemacte.com
Organizzatore: Macte in collaborazione con l’Archivio Nanda Vigo
Note:
Ripercorrendo alcuni punti salienti della ricerca di Nanda Vigo (Milano, 1936 – 2020) dagli anni Settanta a oggi, la mostra celebra una delle figure italiane più importanti della sua generazione, pioniera della sperimentazione tra arte, architettura e design, inserendosi nel percorso di studio e valorizzazione della collezione permanente e della storia del Premio Termoli attivato dal MACTE sin dalla sua apertura.

Nanda Vigo vinse il Premio Termoli nel 1976 con l’opera Sintagma, realizzata in vetro, specchio e neon; il cui titolo, dal greco σύνταγμα, propriamente «composizione, ordinamento», si riferisce al termine coniato da Ferdinand de Saussure per definire “la combinazione di due o più elementi linguistici linearmente ordinati”.

Quarantaquattro anni dopo quest’opera torna protagonista, nella sua indivisibilità di significato, come chiave interpretativa dell’intera esposizione. I lavori in esposizione, infatti, da un lato sono disposti secondo un disegno espositivo unitario e attento all’architettura del museo, dall’altro dimostrano la relazione tra due gruppi di opere collegati anche dal punto di vista linguistico il cui comun denominatore è la luce.

Il primo gruppo di opere è costituito da lavori definiti Trigger of the space (“innescatori di spazio”), tra cui lo stesso Sintagma (1976), che l’artista ha realizzato a partire dagli anni Settanta a oggi, in un’incessante ricerca di “nuovo spazio” e “nuovo tempo”.

Si tratta di vere e proprie sculture di luce e riflessioni speculari composte da due elementi distinti ma inseparabili: trampolini verso nuovi mondi, porte di accesso all’universo immenso e sconosciuto, ma totalmente interconnesso che Nanda Vigo ha ricercato in tutta la sua produzione artistica.

Il secondo gruppo comprende, tra le altre, l’opera Light Progressions, Trilogy: Omaggio a Gio Ponti, Lucio Fontana e Piero Manzoni (1993). Realizzata in vetro e neon, è un omaggio a due artisti e un architetto, due compagni di viaggio nel lavoro e uno nella vita: tre uomini capaci di comporre un unico sintagma nella vita di Nanda Vigo.

La mostra è curata da Laura Cherubini.


Nanda Vigo Light Project 2020
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