Mostra Nado Canuti. Il lungo volo - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/01/2022 Aggiornato il 14/02/2022
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
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Regione: Lombardia
Luogo: Galleria Area\B, via Passo Buole 3
Telefono: 02/58316316
Orari di apertura: 10-18 da lunedì a giovedì; 10-17 venerdì; sabato su appuntamento. Domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.areab.org
Organizzatore: Galleria Area\B
Note:
La mostra personale dedicata a Nado Canuti (Bettolle di Siena, 1929) raccoglie un corpus di circa quindici opere, tra sculture in marmo, ottone e bronzo, installazioni e collage, dello scultore senese.

Partendo da un focus antologico dedicato alle prime opere scultoree prodotte tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, si approda a opere inedite e di più recente creazione, quali collage, grandi sculture mobili da appoggio o appese al soffitto e opere da parete in cui la pittura, di impostazione quasi monocromatica, si contamina in tecniche miste pensate come bassorilievi.

In mostra si parte dalle opere scultoree, dove predominano il marmo rosa, il ferro e il bronzo, come in “Ricordo di un fiore” del 1981, “Simbolico verticolare” del 1982 e “Verticale grande fiore” del 1988, e si arriva a un corposo nucleo di opere inedite, datate tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, costituito da una serie di sculture pendenti e dai collage toscani.
“Il gioco” del 1998, nato dal concetto di scultura in movimento, apre la strada a una serie di opere la cui fisionomia può essere modificata dal fruitore.

Nei primi anni 2000 arrivano poi opere da parete di importanti dimensioni simili a dei bassorilievi, come “Lassù qualcosa che passa” e “Incontro di primo mattino”, dominate da un grande cielo monocromo: quello che va in scena è il dialogo tra la figura umana e l’uccello, animale nel quale l’artista si rivede rappresentato assieme al suo desiderio di superare gli ostacoli.

Presenti anche tre grandi installazioni che partono dal soffitto, tra cui “La Grande festa” e “Il Viaggio di Ulisse”, datate 2007 e 2008: lasciando cadere verso il basso lievi sagome colorate di figure umane e di uccelli, Canuti racconta la sua favola, tra colore e movimento, equilibrio e leggerezza.

Pur mantenendo sempre la sua predilezione per la scultura, l’artista realizza negli ultimi anni dei collage e dei particolarissimi gioielli che richiamano alcune figure di altre sue opere.

In mostra troviamo, del 2017, “Paesaggio toscano” e “Verso Siena”, nei quali la sovrapposizione dei materiali crea paesaggi in bilico tra figurazione e astrazione. La carta strappata manualmente mostra bordi irregolari, con una piacevole sensazione visiva materica. Si tratta di paesaggi toscani della zona intorno a Siena caratterizzati dalle terre scure.

Alla base del lavoro di Nado Canuti c’è la narrazione, storie che sembrano continuare da un’opera all’altra, anche attraverso la scelta dei materiali. Nelle sue opere resta il tema ricorrente del sogno, all’interno del quale ci si muove in un mondo dove l'impossibile diventa possibile.

La mostra è a cura di Alessandra Redaelli.
Nado Canuti. Il lungo volo
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