Mostra Mutaforma. Mutazioni ceramiche del codice CZ - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 06/09/2022 Aggiornato il 06/09/2022
Dal al
Bologna (BO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Alchemilla | Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43
Telefono: 333/2915615
Orari di apertura: 16-19 da martedì a venerdì; 10-13; 16-19 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.alchemilla43.it
Organizzatore: Museo Carlo Zauli e Alchemilla
Note:
In occasione del suo Ventennale, il Museo Carlo Zauli approda a Bologna con la mostra a cura del Collettivo NN negli spazi dell’Associazione Alchemilla.

Tra gli artisti in mostra: Carlo Zauli, Salvatore Arancio, Pierpaolo Campanini, David Casini, T-Yong Chung, Giulia Dal Monte & Isabela Benavides, Alberto Garutti, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Jonathan Monk, Ornaghi&Prestinari, Italo Zuffi, Sisley Xhafa, Shafei Xia.

Il Museo Carlo Zauli, nato a Faenza pochi mesi dopo la scomparsa del grande ceramista scultore – tra i più importanti del Novecento – all'interno degli spazi del suo studio-atelier, è considerato ormai in ambito internazionale un centro nevralgico per la ceramica contemporanea e per l’approfondimento del percorso artistico del Maestro, attivando parallelamente, dal 2003, percorsi di residenza per permettere ad artisti contemporanei di sperimentare con il medium ceramico, spesso per la prima volta.

Con questa mostra, il Collettivo NN intende portare nuove riflessioni su Carlo Zauli e sulla ceramica contemporanea, partendo dal concetto di metamorfosi, qui intesa come principio di vita e di relazione che attraversa e lega ogni forma vivente in un tutto organico.

L’esposizione restituisce l'ibridazione tra la componente ereditaria di Zauli e la cultura ceramica di Faenza in quanto tradizione di una forma d’arte tra le prime espressioni artistiche dell’essere umano.

L’allestimento sarà volutamente ideato e realizzato in dialogo con gli storici spazi del cinquecentesco Palazzo Vizzani, sede dell’associazione Alchemilla, nei quali le opere comunicheranno e avranno rispondenze con gli ambienti intrisi di intima percezione e memoria.

Gli spazi ospiteranno incontri mirati ad approfondire il lavoro degli artisti e a formare suggestioni attorno al tema delle residenze come laboratori di trasmissione e rigenerazione di un’eredità artistica.

Dida: Carlo Zauli, Flessuosità. Metamorfosi di un primato, 1975.
Mutaforma. Mutazioni ceramiche del codice CZ
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