Mostra Museo della Follia. Da Goya a Bacon - Salò

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/03/2017 Aggiornato il 13/03/2017

La frase che si legge all'ingresso della mostra dice: "Entrate, ma non cercate un percorso. L'unica via è lo smarrimento". Così ci si prepara a vedere 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e installazioni multimediali sul tema della follia. La mostra, a cura di Vittorio Sgarbi, realizzata da Cesare Inzerillo, Sara Pallavicini, Giovanni Lettini e Stefano Morelli, si articola di diverse sezioni, iniziando con le opere, in parte inedite, di grandi maestri della storia dell'arte internazionale come Francisco Goya, Franz von Stuck, Francis Bacon, Adolfo Wildt, Jean-Michel Basquiat, e nazionale, come Silvestro Lega, il Piccio, Michele Cammarano, Telemaco Signorini, Antonio Mancini, Vincenzo Gemito, Fausto Pirandello, Antonio Ligabue, Pietro Ghizzardi. Opere di artisti la cui mente è stata a volte attraversata dal turbamento e ha espresso un'arte visionaria. Risultato invece di una follia distruttrice e non creatrice è una tela di Adolf Hitler, arrivata da Berlino, esposta in anteprima mondiale. Il percorso prosegue con la sezione "Gli assenti" di Fabrizio Sciocchini che propone una serie di fotografie di luoghi abbandonati e sospesi in un tempo che non c'è più. Due video installazioni intitolate "Franco Basaglia" e "O.P.G" mostrano i documenti dell'inchiesta sugli ospedali psichiatrici giudiziari, condotta dal Senato della Repubblica. Una sezione è dedicata all'artista Gino Sandri, un'altra a Carlo Zinelli. Tra gli altri spazi, uno dal titolo "Tutti i santi" presenta sculture di pazienti, dottori e infermieri che si distinguono solo dai dettagli dell'abbigliamento. "La Griglia" è una installazione in cui vengono mostrati i ritratti recuperati dalle cartelle cliniche di alcuni pazienti di ex manicomi. I "Ricordi" è una sezione costituita da immagini, documenti, oggetti recuperati dai manicomi abbandonati. All'esterno del Museo, sul lungolago, la mostra prosegue in uno spazio al'interno di un container "L'Intonapensieri" che ospita 9 installazioni interattive sul tema della follia, con testimonianze di personalità di spicco come Antonio Ligabue, Franco Basaglia, Alda Merini, Nietzche, Pino Roveredo.

Dal al
Salò (BS)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: MuSa, Museo di Salò, via Brunati 9
Telefono: 030/5785122; Sito: www.museodellafollia.it
Orari di apertura: 10-19. Lunedì chiuso
Costo: 14 euro; ridotto 11 euro
Museo della Follia. Da Goya a Bacon
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