Mostra MonumenTO Torino Capitale. La forma della memoria - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 28/02/2026 Aggiornato il 28/02/2026
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Torino
L’Italia custodisce il più grande museo a cielo aperto del mondo: un patrimonio diffuso di monumenti e statue commemorative che abitano piazze e vie di città grandi e piccole, spesso ignorato o dato per scontato, ma centrale nella costruzione dell’identità collettiva del Paese.
La statuaria pubblica ha attraversato i secoli, dall’Umanesimo al Rinascimento, per trovare una straordinaria intensità espressiva nei decenni successivi all’Unità d’Italia.

Il progetto espositivo nasce dall’incontro tra una necessità di rilettura critica e un’occasione concreta: la capillare campagna fotografica condotta da Giorgio Boschetti, che ha restituito ai monumenti torinesi una presenza nuova e inattesa.

Attraverso immagini notturne di forte impatto, le statue emergono dal buio come figure isolate, sottratte al rumore urbano e restituite a uno sguardo ravvicinato, capace di coglierne espressioni, posture e tensioni formali.
Un lavoro che non documenta soltanto, ma riattiva, trasformando la città in un vero e proprio Teatro della Memoria.

A queste immagini fa riscontro l’imponente mappa di Torino realizzata a china su carta da Alessandro Capra, che ha adottato una sorprendente soluzione “ibrida”: la veduta zenitale del cuore antico della città, incentrata su piazza Castello e su Palazzo Madama, lascia gradatamente il posto a una veduta a volo d’uccello, che termina all’infinito meridiano sul Monviso.

Nella fitta rete di vie e di piazze che compongono il tessuto urbano, si collocano i 79 monumenti pubblici di Torino, numerati in pianta e rappresentati ad uno ad uno in singole formelle lungo i bordi, in una visione complessiva che consente a chi guarda di cogliere l’insieme dei monumenti e la loro distribuzione sul territorio.

La mostra intende approfondire un secolo di statuaria commemorativa pubblica a Torino, concentrandosi su oltre cinquanta gruppi scultorei e offrendo una lettura storico-critica, artistica, urbanistica e sociale delle scelte che hanno modellato il volto simbolico della città.

Il percorso prende avvio nel 1838, con l’inaugurazione del Monumento equestre a Emanuele Filiberto di Carlo Marochetti, e si estende fino agli anni Trenta del Novecento.

Il percorso espositivo riunisce circa cento opere, modelli in gesso, bronzetti, disegni progettuali, periodici, fotografie e manifesti che illustrano il lavoro degli artisti coinvolti nell’impresa di monumentalizzazione della città: in primis, Carlo Marochetti e Pelagio Palagi, prediletti dal re Carlo Alberto ed esponenti del romanticismo, cui subentra dopo il 1850 il ticinese Vincenzo Vela, che con il suo magistero presso l’Accademia Albertina seppe imporre la propria visione verista, trasformando il modo di concepire la scultura monumentale.

La mostra è a cura Giovanni Carlo Federico Villa e Cristina Maritano in collaborazione con l’Amministrazione civica.
Regione: Piemonte
Luogo: Palazzo Madama, Sala del Senato, piazza Castello
Telefono: 011/4433501
Orari di apertura: 10-18. Martedì chiuso
Costo: 14 euro; ridotto 12 euro
Dove acquistare: www.palazzomadamatorino.it/it/
Sito web: www.palazzomadamatorino.it/it/
Organizzatore: Fondazione Torino Musei
Torino, MonumenTO