Mostra MONET. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi - Genova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/01/2022 Aggiornato il 11/01/2022
Dal al
Genova (GE)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Liguria
Luogo: Palazzo Ducale, piazza Giacomo Matteotti 9
Telefono: 010/986391 info e prenotazione gruppi adulti; 010/8171604 info e prenotazione gruppi scuole
Orari di apertura: 11-19 lunedì; 9-19 martedì, mercoledì, giovedì: 9-21 venerdì; 10-19 sabato e domenica
Costo: 15 euro; ridotto 13 euro
Dove acquistare: www.monetgenova.it
Sito web: www.palazzoducale.genova.it; www.monetgenova.it
Organizzatore: Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi
Note:
Palazzo Ducale ospita negli spazi del Munizioniere i capolavori di Claude Monet (Parigi, 1840 - Giverny, 1926), il più importante rappresentate dell’Impressionismo.

Tutti provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, i 50 capolavori in mostra rappresentano alcune delle punte di diamante della produzione artistica di Monet e raccontano l’intera parabola artistica del Maestro impressionista, letta attraverso le opere a cui Monet teneva di più, le “sue” opere, quelle che l’artista ha conservato gelosamente nella sua casa di Giverny fino alla morte, quelle da cui non ha mai voluto separarsi.

Nelle sue tele di luce evanescente, Monet ha sempre unito il suo amore per la natura con l'arte e ha ideato e riprodotto giardini ovunque abbia vissuto.
Sebbene trascorresse molto del suo tempo a Parigi e viaggiasse molto in Francia e all'estero, Monet preferì la campagna e visse per più di cinquant’anni lungo la Senna, accrescendo sempre più il suo interesse per il giardinaggio, per le aiuole che allietavano le sue prime case ad Argenteuil e per i suoi magnifici giardini a Giverny, che divennero un piacere per gli occhi, un luogo rilassante per contemplare la natura e fonte di ispirazione.

Proprio Giverny, la sua casa dopo il 1883, può essere considerata come il luogo di consapevolezza e rinascita per lo stesso artista; una sequenza di nuovi elementi dettati da una brillante innovazione formale, geografica e di ricerca stilistica che lo ha portato a interessarsi sempre di più soggetti impregnati di nuova lirica e colori vivaci.

Tra le opere in esposizione le sue amatissime Ninfee (1916-1919 ca.), Iris (1924-1925 ca.), Emerocallidi (1914-1917 ca.), Salice piangente (1918-1919 ca.), le varie versioni de Il ponte giapponese e la sua ultima e magica opera Le rose (1925-1926 ca.).

Il Musée Marmottan Monet, il cui vastissimo patrimonio artistico è raccontato nel percorso della mostra, possiede il nucleo più grande al mondo di opere di Monet, frutto di una generosa donazione di Michel, suo figlio, avvenuta nel 1966 verso il museo parigino, che prenderà proprio il nome di “Marmottan Monet”.

La mostra è curata da Marianne Mathieu, studiosa di Monet e direttrice scientifica dello stesso museo parigino.

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