Mostra Mnemosyne. Il teatro della memoria - Pavia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 19/10/2022 Aggiornato il 19/10/2022
Dal al
Pavia (PV)
Regione: Lombardia
Luogo: Musei Civici del Castello Visconteo, Sala del collezionista, viale XI Febbraio 35
Telefono: 0382/399770
Orari di apertura: 10-18. Martedì chiuso. Per informazioni: museicivici@comune.pv.it
Costo: 10 euro; ridotto 5 euro
Dove acquistare: https://museicivici.comune.pv.it/
Sito web: https://museicivici.comune.pv.it/
Organizzatore: Musei Civici di Pavia
Note:
La Sala del collezionista del Castello Visconteo ospita la mostra curata da Paolo Linetti.
Come sarebbe stata la wunderkammer o lo studiolo di un collezionista del XVII secolo se fosse vissuto fino ai giorni nostri, sempre attento a mostrare l'evoluzione del mondo e dei nuovi confini?

L'esposizione mira a dare una risposta a questa domanda e si propone di mostrare, tramite una esemplificativa e ricca rassegna, la storia del collezionismo dalle sue origini all'epoca contemporanea.
L’unico grande ambiente ricreato nella sala dei Musei Civici diventa così una vera e propria ‘camera delle Meraviglie’ realizzata con lo spirito delle Wunderkammer che si diffusero in Europa fra il XVI e XVIII secolo.

L’allestimento spettacolare appositamente studiato metterà in scena beni rientranti nelle categorie degli Artificialia (creazioni dell'uomo di opere d'arte, come statue, gioielli, quadri, reperti archeologici), i Naturalia (conchiglie e coralli, animali esotici, mostruosità della natura) e ancora gli Scientifica (opere dell'umano ingegno) e gli Exotica (oggetti proveniente dal lontano Oriente oppure da oltre le Colonne d'Ercole).

La mostra è anche l'occasione per poter vedere opere d'arte mai esposte provenienti dai depositi dei Musei Civici di Pavia, opere di tassidermia (struzzi, coccodrilli…) dal Museo Kosmos, opere africane dalla Fondazione Frate Sole, altre dall’Orto Botanico di Pavia. Significativi anche i prestiti dal Museo della Scienza di Milano e dal Museo d’arte orientale C. Mazzocchi di Coccaglio.

Sono in esposizione anche beni provenienti da collezioni private: armature giapponesi del XIX secolo, kimono, una straordinaria pipa da oppio ottomana a forma di drago del XVIII-XIX secolo, uno splendido pavone.
Completa la wunderkammer dei Musei Civici una selezione di Vanitas di Gian Carozzi, opere di Elena Carozzi, Valentina Giovando e R.E.M.I.D.A.
Mnemosyne. Il teatro della memoria
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