Mostra Mischie e Battaglie. Analogie iconografiche tra la fotografia e l’arte - Genova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 27/05/2021 Aggiornato il 27/05/2021
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Genova (GE)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Liguria
Luogo: Palazzo Ducale, Sala Liguria, piazza Matteotti
Telefono: 010/8171600
Orari di apertura: 10-19 da lunedì a venerdì. Sabato e domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.palazzoducale.genova.it
Organizzatore: Palazzo Ducale
Note:
Formare suggestioni visive attraverso l’accostamento analogico di immagini fotografiche e grandi opere classiche: l’intuizione di Massimo Verdino nasce dalla visita a Firenze di una mostra su Michelangelo, durante la quale rimane fortemente colpito dalla Battaglia dei centauri.

L’equilibrio e la gestualità classica dei corpi scolpiti da Michelangelo hanno richiamato alla mente l’equilibrio e la gestualità che Verdino notava nelle azioni di rugby: del resto il rugby, come altri e forse ancor più di altri sport, è un agone.

Così, seguendo la nazionale italiana durante tutti i Sei Nazioni disputati e ai Campionati del Mondo, Verdino studia i movimenti peculiari del rugby e sviluppa progressivamente il progetto Mischie e battaglie.

La scelta delle immagini è stata fatta privilegiando l’estetica delle azioni grazie anche al contributo di Katia Stefanucci, determinante nella selezione fotografica e negli accostamenti iconografici esposti in mostra.
Il percorso dei confronti analogici prosegue poi con un lavoro in sala di posa che ha per soggetto i fratelli Bergamasco.

Il progetto di Verdino intende trasmettere non solo la cultura del rugby ma anche il rugby come cultura: la cultura è anche una declinazione dello sport, del gioco, come sostiene il filosofo olandese Johan Huizinga in Homo Ludens, nel quale ha ribaltato il paradigma convenzionale. Come ogni comunità anche il rugby è unito da ideali condivisi, basati su regole e valori umani importanti come la lealtà, lo spirito sportivo e il rispetto dell’avversario.
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