Mostra Mino Ceretti. La centralità della pittura - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 31/05/2021 Aggiornato il 05/06/2021
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo della Permanente, via Filippo Turati 34
Telefono: 02/6551445
Orari di apertura: 10-19 da lunedì a venerdì; 11-19 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: http://www.lapermanente.it/
Organizzatore: Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente
Note:
La Permanente dà inizio con questa mostra a un progetto che ne ripercorre la storia con una serie di personali dei grandi maestri che ne hanno fatto e ne fanno parte.

La prima di queste esposizioni è dedicata all'artista Mino Ceretti, la cui ricerca ha attraversato la seconda metà del Novecento ed è giunta fino a oggi, mantenendo negli anni la propria forza e la propria credibilità.

La mostra traccia un percorso nella produzione dell’artista, suggerendo letture su alcuni dei suoi temi principali mediante una selezione di opere datate dagli anni Sessanta a oggi (scelte tra quelle conservate nello studio dell’artista), e “trascura” intenzionalmente la sua fase più nota e dibattuta, quella del Realismo esistenziale.

La pittura per l'artista è uno strumento idoneo all’indagine del mondo esterno, ma non nel senso classico di rappresentazione: attraverso la possibilità di attuare meccanismi associativi e sollecitare simultaneità di percezioni, essa riesce a suggerire la frammentazione della realtà e dell’esistenza, in tutta la sua complessità e ambiguità.

L’arte può scuotere la società dalla sua pigra indifferenza. In un’epoca che pare averla messa in un angolo, tra nuove tecniche di riproduzione dell’immagine, nuove tecnologie, nuove esperienze creative e lo strapotere del mondo digitale, la pittura ha ancora un suo motivo di esistere ed è ancora capace di porre, scomporre, sezionare, ricomporre problemi.

La mostra è a cura di Simona Bartolena.
Mino Ceretti. La centralità della pittura
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