Mostra Mimmo Rotella Manifesto - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 22/10/2018 Aggiornato il 05/12/2018

L’esposizione, a cura di Germano Celant con Antonella Soldaini, si propone come la più completa ricognizione scientifica sulla produzione di Mimmo Rotella (Catanzaro,1918 - Milano, 2006) nell’anno del centesimo anniversario dalla sua nascita. 

Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti 131
Telefono: 06/32298221
Orari di apertura: 8,30-19,30. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 5 euro
Dove acquistare: http://lagallerianazionale.com/visita/
Sito web: http://lagallerianazionale.com/mostra/mimmo-rotella-manifesto/
Organizzatore: Fondazione Mimmo Rotella
Note:
Le opere selezionate, oltre centosessanta, vanno a comporre sei grandi insiemi-manifesto, ognuno incentrato su una delle tecniche principali che l’artista ha sperimentato e il cui punto di partenza è sempre la rielaborazione del poster pubblicitario. Nel percorso espositivo testimonianze, documenti, ma anche disegni, piccole opere pittoriche su tela e su carta, trovano un inedito approfondimento in bacheche organizzate in ordine cronologico e ricche di rimandi ai lavori installati negli insiemi-manifesto. Le fotografie, i cataloghi, le lettere selezionate permettono di contestualizzare e comprendere l’attività dell’artista: dal Manifesto dell’Epistaltismo del 1949 al disco Poemi fonetici del 1975, dalle confessioni contenute nei diari del 1993-1994 all’assegnazione della Medaglia d’Oro alla Carriera da parte di Carlo Azeglio Ciampi nel 2002. Emerge anche l’infinità di rapporti, lavorativi e personali, con i protagonisti del panorama culturale del XXI secolo, da Carla Accardi a Giuseppe Capogrossi e Lucio Fontana, dai Nouveaux Réalistes a Julian Schnabel, da Carlo Cardazzo a Sidney Janis, da Pierre Restany a Tommaso Trini, fino a Giulio Carlo Argan e a Palma Bucarelli che tanto hanno influito sulla diffusione della conoscenza di Rotella. La mostra, promossa dalla Fondazione Mimmo Rotella e dal Mimmo Rotella Institute con il supporto della Regione Calabria, è integrata dagli aspetti performativi e gli esempi scultorei di Rotella. Vengono proposti filmati degli anni Cinquanta e in parallelo la sua attività in ambito plastico tramite la serie dei "Replicanti" del 1990: dieci elementi in porcellana che con il loro titolo e aspetto, tra il pop e il surreale, alludono a un’umanità ridotta a replicante di se stessa e senza più sentimenti, come quella segnata dalle guerre in corso nel mondo. 
Mimmo Rotella Manifesto
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