Mostra Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del romanico - Matelica

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 10/06/2018 Aggiornato il 10/06/2018

Una mostra preziosa, un percorso che spiega perché intorno al 1200 tra Umbria e Marche il linguaggio figurativo si trasforma in un naturalismo di grande potenza plastica, e l'arte guida diviene la scultura in legno policromo. Un'arte che propone un concerto tra le arti, ponendosi come crocevia tra scultura, pittura, arti preziose. La mostra, curata da Fulvio Cervini, richiama nel titolo "The Year 1200", una rassegna vasta e memorabile che nel 1970, al Metropolitan Museum di New York pose il tema del grande linguaggio aulico che attraversa ampie contrade dell'Europa occidentale a cavallo tra i due secoli. Il grande serbatoio di questa mostra, che è il territorio, è rappresentato da molte opere di non facile accesso, perché provenienti da edifici lesionati, conservate in depositi chiusi al pubblico ma che, grazie a questa iniziativa, tornano ad essere fruibili. Il percorso espositivo si sviluppa intorno a cinque nuclei tematici: il primo, "Un crocifisso modello" presenta il crocifisso di Matelica come testimone d'eccellenza di una tipologia molto ben rappresentata nelle Marche nell'autunno del XII secolo. Il secondo nucleo, "Sculture come oreficerie e oreficerie come sculture" punta invece a mettere in luce gli incroci fra le arti all'insegna della preziosità, reale o simulata, dei manufatti. La terza sezione, "Pittura a tre dimensioni", si apre con il singolare crocifisso di Arquata del Tronto, che si dichiara come una pittura a rilievo. Il quarto nucleo "Un nuovo senso della natura nell'incontro fra le arti" intende mostrare come l'osmosi tra pittura, scultura e arte suntuaria generi un senso della realtà che ispira una rivoluzione formale tra le più alte e decisive della civiltà occidentale. L'ultima piccola sezione "Sculture in miniatura" torna al mondo delle arti suntuarie per mettere in risalto altre interferenze: le arti del metallo ispirano formule che pittura e scultura traducono nella scala grande, ma a loro volta riprendono nel minimo formato certe soluzioni statuarie. La mostra è promossa da Mibact, Regione Marche, Comune di Matelica, Diocesi di Fabriano-Matelica, Museo Piersanti, Università di Camerino, SAGAS Dipartimento di Storia dell'Arte di Firenze e Anci Marche.

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Matelica (Macerata)
Regione: Marche
Luogo: Museo Piersanti, via Umberto I, 11
Telefono: 0737/84445
Orari di apertura: 10-13; 15-19. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del romanico