Mostra Michelangelo Penso. Dimensioni infinite - La Spezia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 20/11/2019 Aggiornato il 20/11/2019
Dal al
La Spezia (SP)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Liguria
Luogo: CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, piazza Cesare Battisti, 1
Telefono: 0187/727530
Orari di apertura: 11-18. Lunedì chiuso
Costo: 5 euro; ridotto 4 euro
Dove acquistare: http://camec.museilaspezia.it
Sito web: http://camec.museilaspezia.it
Organizzatore: CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia in collaborazione con l'Università degli Studi di Genova
Note:
Con la personale dedicata all’artista veneziano Michelangelo Penso (Venezia, 1964), il Centro Arte Moderna e Contemporanea riprende, con un progetto inedito, una sua fondamentale mission: accogliere, segnalare e studiare le principali espressioni artistiche del presente.

L'artista, che da diversi anni lavora a livello internazionale per approfondire le possibili connessioni tra ricerca scientifica e artistica, presenta un progetto espositivo concepito e realizzato appositamente per il museo e i suoi spazi.

Nelle sale del primo piano del CAMeC sono allestite tre grandi installazioni accompagnate da diverse opere a parete che ne attestano la lunga, elaborata genesi; installazioni pensate per dare forma plastica e visibile a dimensioni infinite, ossia a quei mondi poco conosciuti, esplorati quasi esclusivamente nell’ambito della ricerca scientifica: l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo.

Michelangelo Penso sviluppa un nuovo concetto di scultura, usando materiali di origine industriale e lavorando in uno spazio compreso tra arte e scienza.

La mostra è curata da Leo Lecci, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Genova.
Michelangelo Penso. Dimensioni infinite
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