Mostra Michelangelo: l’effigie in bronzo di Daniele da Volterra - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/12/2021 Aggiornato il 13/12/2021
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Firenze (FI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le notizie pubblicate sono verificate fino alla data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia e al peggioramento della situazione contingente, possono subire modifiche legate a nuove restrizioni richieste per legge, anche a livello locale e regionale.

Regione: Toscana
Luogo: Galleria dell’Accademia di Firenze, via Ricasoli 58-60
Telefono: 055/0987100
Orari di apertura: 8,15-18,50. Lunedì chiuso
Costo: 12 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: https://webshop.b-ticket.com/webshop/webticket/eventlist
Sito web: www.galleriaaccademiafirenze.it
Organizzatore: Galleria dell’Accademia di Firenze
Note:
Per la prima volta vengono esposti in un’unica sede tutti gli esemplari antichi dei busti in bronzo di Michelangelo, attribuiti a Daniele da Volterra, provenienti da vari musei internazionali come il Museo del Louvre, il Musée Jacquemart-André a Parigi e l'Ashmolean Museum of Art and Archaeology a Oxford, affrontando così il complesso rapporto tra originali e derivazioni.

Il problema della cronologia e della fusione delle effigi bronzee di Michelangelo è rimasto da tempo nell’ambito degli studi di storia dell’arte un punto da chiarire: fatta eccezione per il busto di Casa Buonarroti a Firenze, rimasto per secoli di proprietà degli eredi, sussiste una sostanziale incertezza circa la provenienza dei numerosi esemplari esistenti in varie collezioni italiane e straniere.

Recentemente, il restauro dell’esemplare conservato presso la Galleria dell’Accademia di Firenze ha acceso l’interesse verso l’identificazione delle relazioni tra i nove busti fusi da Daniele da Volterra nella seconda metà del Cinquecento. Diventa di fondamentale importanza allestire un evento espositivo che permetta di chiarire la questione sulla base di ricerche scientifiche.

I nove busti bronzei qui riuniti offrirebbero l’irripetibile opportunità di confrontare da vicino le opere per verificarne i rispettivi valori estetici e tecnici.
Gli esemplari presenti saranno sottoposti a una accurata campagna di indagini tecnologicamente innovative, basate sia su varie analisi classiche dei materiali effettuate con sofisticati strumenti di ultima generazione con la supervisione di Mario Micheli professore di storia e tecnica del restauro presso l’Università Roma 3, noto esperto del settore che ha lavorato già sui bronzi di Riace e sulla lupa capitolina, che sulla scansione 3D, realizzata da Adam Lowe.

La digitalizzazione delle forme e delle superfici consentirà di realizzare dei modelli virtuali, utili per compiere un rigoroso raffronto tra le volumetrie dei vari pezzi, che potranno essere accostati e sovrapposti sullo schermo, per trovare eventuali risposte.

Lo scopo principale della mostra è quello di produrre il primo catalogo scientifico dei busti in bronzo attribuiti a Daniele da Volterra. Il raffronto tra i 9 busti apparentemente identici non è mai stato intrapreso e di sicuro riserverà delle sorprese.
L’iniziativa, di alto valore scientifico, si propone di coinvolgere i maggiori esperti, riunendoli a febbraio 2022, in una giornata di studio organizzata in occasione della mostra.

La mostra è a cura di Cecilie Hollberg.

Michelangelo: l’effigie in bronzo di Daniele da Volterra
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