Mostra Michelangelo divino artista - Genova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 07/10/2020 Aggiornato il 07/10/2020
Dal al
Genova (GE)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Liguria
Luogo: Palazzo Ducale, Appartamento del Doge e Cappella Dogale, piazza Giacomo Matteotti 9
Telefono: 010/8171600
Orari di apertura: 10-19. Lunedì chiuso
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: https://palazzoducale.genova.it/mostra/michelangelo-divino-artista/
Sito web: www.palazzoducale.genova.it
Organizzatore: Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Associazione Culturale MetaMorfosi
Note:
Palazzo Ducale presenta un percorso espositivo che concentra un'attenzione speciale su un particolare aspetto dell’unicità del maestro toscano Michelangelo Buonarroti (Caprese, 1475 - Roma, 1564) ), gli incontri eccezionali che costellano la sua biografia.

Scultore, pittore, architetto e poeta, Buonarroti fu un artefice di opere incomparabili per tensione morale, energia della forma, complessità dei concetti espressi.

Nella sua vita prodigiosamente lunga e operosa, l'artista fin dalla prima adolescenza fu in contatto, grazie al suo talento e in seguito alla sua fama, con personaggi d'alto rango dell'età rinascimentale, in posizioni chiave nella politica, nella religione, nella cultura.

Nessun altro artista ha mai potuto vantare, né può oggi vantare, d'aver frequentato sotto il loro stesso tetto due futuri pontefici da giovani (Leone X e Clemente VII, di stirpe medicea) o di aver servito ben sette papi o di aver intrattenuto rapporti diretti con mecenati della grandezza di Lorenzo il Magnifico e dei reali di Francia, Francesco I di Valois e la nuora Caterina de' Medici.

Il progetto di una mostra su Michelangelo deve sempre fare i conti con l’inamovibilità della grande maggioranza delle opere autografe dell’artista. Si tratta di statue in marmo e di affreschi, divisi tra musei (prevalentemente a Firenze) e i palazzi Apostolici Vaticani. Risulta tanto più eccezionale la presenza in mostra di due eccelse sculture in marmo di Michelangelo:

· la Madonna della Scala (1490 circa), capolavoro giovanile dell’artista conservato in Casa Buonarroti a Firenze; un’opera intensa e monumentale a dispetto delle dimensioni ridotte, punto di arrivo di una profonda rivisitazione di modelli antichi e moderni (Donatello) in chiave molto personale.

. il monumentale Cristo redentore (1514-1516), conservato nella chiesa di San Vincenzo Martire a Bassano Romano (Viterbo), un’imponente statua (h. 250 cm) identificata solo venti anni fa con la prima versione del Cristo redentore in Santa Maria sopra Minerva a Roma, realizzato per Metello Vari e altri cittadini romani: la prima redazione, quella ora a Bassano Romano, era stata abbandonata dal Buonarroti a causa di una venatura del marmo, tutt’ora ben visibile sulla guancia del Cristo.

Oltre alla sculture saranno esposti circa 60 tra disegni autografi e fogli del carteggio di Michelangelo, delle rime e altri suoi scritti originali, in gran parte conservati nella Casa Buonarroti.

Fra i disegni risulta una presenza d’eccezione:
· la Cleopatra (1535), disegno eseguito per Tommaso Cavalieri, uno di quei fogli (rari e straordinari al tempo stesso) realizzati dall’artista come opere grafiche in sé compiute e di superba qualità, concepite come doni privati ad amici.

Il percorso espositivo sarà composto di sezioni, dedicate ai diversi periodi della lunga vita di Michelangelo, che comprenderanno opere originali di Michelangelo, sculture e disegni in particolare; opere originali di diretti collaboratori, da lui stesso ispirate e guidate; ritratti dipinti e scolpiti, di Michelangelo e dei personaggi storici a lui collegati; medaglie; rime, lettere e, in generale, testimonianze documentarie e opere d'arte di autori vari.

Il percorso è articolato nelle seguenti sezioni:
Le origini, la famiglia
A Firenze: i Medici e il Giardino di San Marco
Da Bologna a Roma: dalla fuga alla fama
La Repubblica fiorentina e il gonfaloniere Soderini
Al servizio di Giulio II
Fra Roma e Firenze per i papi Medici: Leone X e Clemente VII
L’assedio nell’ultima Repubblica
Dalla famiglia fiorentina agli amici romani
Trent’anni al servizio dei papi
I Medici e il mito dopo la morte

La mostra è curata da Cristina Acidini con Elena Capretti e Alessandro Cecchi.

Didascalia: Michelangelo Buonarroti,
Studio di testa per la Volta della Sistina, 1509-1510
matita rossa, mm 127 x 143
Firenze, Casa Buonarroti
Michelangelo divino artista
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