Mostra Mercanteinfiera – Edizione primaverile - Parma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 19/01/2022 Aggiornato il 19/01/2022
Dal al
Parma (PR)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Emilia Romagna
Luogo: Fiere di Parma, viale delle Esposizioni 393/a
Telefono: 0521/9961
Orari di apertura: 10-19
Costo: 12 euro; ridotto (architetti con tesserino) 8 euro
Dove acquistare: www.mercanteinfiera.it
Sito web: www.mercanteinfiera.it
Organizzatore: Fiere di Parma
Note:
Mercanteinfiera, l’appuntamento di antiquariato, design storico e collezionismo vintage di Fiere di Parma, torna con l'edizione primaverile, che presenta due mostre collaterali dal titolo
“Partivano i bastimenti. Home sweet home America” e “Olivetti #StoriadiInnovazione”.

Storie diverse ma che hanno in comune la dimensione del sogno: quello degli oltre 14 milioni di italiani che a inizio secolo si imbarcavano verso il Nuovo Mondo e quello di un uomo, Adriano Olivetti che ambiva a un modello economico-industriale fondato su solidarietà, giustizia e umanità.

La prima delle mostre collaterali in programma al padiglione 4,
“Partivano i bastimenti. Home sweet home America" è curata da Massimo Cutò, giornalista e collezionista, e racconta il viaggio dei migranti italiani che ai primi del ‘900 si imbarcavano per l'America con le grandi compagnie - Navigazione generale italiana, Lloyd Italiano, Fabre Line, solo per citarne alcune.

La mostra prevede tre sezioni: il fenomeno emigrazione, le navi e la traversata.
Si va dai poster delle eleganti navi fumiganti spediti mensilmente alle curie e agli uffici comunali che pubblicizzavano le nuove rotte, alle réclame dei prodotti italiani già simbolo di un pionieristico “Made in Italy”; dalle suggestive foto di famiglia incorniciate tra le due bandiere a suggello dell’integrazione nel Nuovo Mondo, allo sgabello da sciuscià, lustrascarpe, umile destino di molti italiani macaroni (termine popolare con quale venivano chiamati gli italiani).
E poi coccarde, le temutissime schede sanitarie di Ellis Island che decretavano l’inizio o la fine del sogno e le musiche malinconiche per una patria ormai lontana.

La seconda mostra dal titolo "Olivetti #StoriadiInnovazione” è realizzata in collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea.
Un percorso distinto in tre tappe: macchine da scrivere, macchine da calcolo, pc stampanti e registratori di cassa, che vuole essere una riflessione sul concetto di design secondo Adriano Olivetti: non soltanto una cipria da mettere sopra il prodotto per vendere di più, quanto metafora di responsabilità verso l'ambiente, la gente, verso il destino del prodotto e della società.

In esposizione si potranno così trovare i modelli M40 e Lettera 22, la macchina da scrivere portatile che ha conquistato grandi giornalisti e scrittori da Indro Montanelli a Oriana Fallaci, da Enzo Biagi a Ernest Hemingway.
E poi la Olivetti Valentine nata nel 1968 dal progetto di Ettore Sottsass e Perry A.King, le macchine da calcolo Divisumma 24 e 18, Summa 19 e Programma 101 il calcolatore da tavolo ritenuto da una parte della storiografia informatica il primo vero personal computer della storia.

A Mercanteinfiera restano però antiquariato, design d’autore e collezionismo vintage: in 40 mila mq di superficie espositiva e quattro padiglioni sfilerà tutta la storia dell’arte dal ‘600 al 900, dal Barocco al Classicismo, dal Romanticismo al Realismo all’Art Decò fino a sconfinare nel mondo delle rarità dove non è inusuale trovare accanto a un antico orologio Cartel del 1800 firmato da Antoine Thiout Paris, un quadro di Cesare Viazzi, un ricercato visore stereoscopico dei primi del 900 per vedere le cartoline in tridimensionale, un quadro del dissacrante performance artist austriaco Hermann Nitsch oppure di Luciano Lutring, pittore e criminale. Noto negli anni ‘60 come il “solista del mitra” per la sua abitudine a nascondere nella custodia di un violino le sue armi, affiancó alla carriera di fuorilegge quella di artista.

E poi le grandi griffe dell’orologeria (Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, IWC), della moda vintage e del design storico: Gio Ponti, Colombo, Fornasetti, Arne Jacobsen, Riccardo Giovannetti o Gaetano Pesce.
Oggetti del passato espressione di grandi avventure ideative e produttive che sono entrate nelle nostre case trasformandole. Come continuano a fare oggi grazie, anche, a Mercanteinfiera.

Dida: Lettera 22, modello macchina per scrivere portatile Olivetti.
Mercanteinfiera – Edizione primaverile
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