Mostra Meravigliose Avventure. Racconti di viaggiatori del passato - Modena

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 12/09/2018 Aggiornato il 29/11/2018

L'esposizione presenta una selezione di testi illustrati, appartenenti al ricco patrimonio librario della Biblioteca Estense Universitaria, oltre a quadri, sculture, arti decorative e materiale etnografico, provenienti da istituzioni come il Museo antropologico universitario di Firenze e i Musei civici di Modena, in grado di ripercorrere come l’esperienza del viaggio sia stata vissuta da esploratori, mercanti, pellegrini, tra il 1400 e il 1800.   

Dal al
Modena (MO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Gallerie Estensi, largo Porta Sant'Agostino 337
Telefono: 059/4395711
Orari di apertura: 8,30-19,30; domenica 14-19,30. Lunedì chiuso. Prima domenica del mese ingresso libero 8,30-19,30
Costo: 10 euro; ridotto 5 euro
Note:
A colpire il viaggiatore non erano soltanto la vita quotidiana e i costumi spesso inconsueti, i monumenti, le corti opulente dei sovrani orientali, ma anche le caratteristiche naturali dei paesi visitati e la loro cultura. Numerose sono infatti le opere che riservano ampio spazio alla descrizione dei riti religiosi e alla lingua, come nel caso degli idiomi dell’America meridionale. Suddivisa in sei sezioni, la mostra si apre con quella dedicata ai pellegrinaggi in Terrasanta, documentati già a partire dal IV secolo, ma le cui relazioni rimasero per lungo tempo rivestite da un’aurea di approssimazione, almeno fino all’affermarsi della potenza marittima di Venezia, che istituì un sistema di collegamento navale affidabile tra la città e la Palestina, provocando un aumento del numero di pellegrini e di conseguenza del numero di testimonianze. Il viaggio prosegue nel Vicino Oriente. A partire dalla seconda metà del secolo XV gli scambi culturali ed economici tra i paesi europei e l’Impero Ottomano diventarono sempre più intensi. Meno frequenti sono i racconti sul continente Africano, oggetto della terza sezione. A differenza delle regioni settentrionali, che avevano fatto parte integrante dell’Impero romano e di quelle occidentali esplorate dai portoghesi, le aree interne dell’Africa ancora nel XVI secolo furono per lo più sconosciute. Si passa così in Estremo Oriente. I primi a spingersi in quelle terre lontane non furono i mercanti bensì i missionari francescani che, incoraggiati dalla pax mongolica, tentarono di diffondervi il cristianesimo. Per gli europei del secolo XVI l’India, con i suoi ricchi mercati, significava soprattutto spezie e pietre preziose. La sezione dedicata alle Americhe si apre con una rarissima prima edizione della lettera che Colombo scrisse ai reali di Spagna annunciando la scoperta del nuovo continente. La mostra si chiude idealmente con una sezione di opere d’arte che rispecchiano lo scambio tra culture, tecniche e materiali che i viaggi e le esplorazioni nutrirono. L’esposizione è curata da Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi e Annalisa Battini.

La Biblioteca Estense Universitaria ospita nella Sala Campori, al secondo piano di Palazzo dei Musei, la mostra "Cartografia tra vecchi e nuovi mondi" con una preziosa selezione di mappe geografiche e Atlanti, tra questi la celebre Cosmografia di Tolomeo. Si tratta di un codice, realizzato per Borso d’Este, che oltre al suo valore artistico riveste un profondo significato storico e scientifico, poiché può essere considerato tra i primi "atlanti” conosciuti che, recuperando le conoscenze astrologiche e geografiche dell'antichità dopo secoli di oblio durante il Medioevo, fece da modello per le carte prodotte a partire dai sec. XV-XVI. L'esposizione è frutto della collaborazione tra Gallerie Estensi, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove la curatrice Sara Belotti, è attualmente ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali.  
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