Mostra Meraviglie del Grand Tour - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il
Aggiornato il
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Milano
Il Museo Poldi Pezzoli presenta l’esposizione che ha per protagonista d’eccezione il dipinto di Giovanni Paolo Panini (Piacenza, 1691 - Roma,1765) “Roma Antica”, un’opera monumentale e straordinaria proveniente dalle collezioni di pittura europea del Metropolitan Museum of Art di New York.
Giovanni Paolo Panini, pittore, architetto e scenografo del Settecento, è celebre per le sue vedute di Roma antica e moderna.
Le sue opere uniscono precisione prospettica, equilibrio architettonico e gusto teatrale, trasformando la città eterna in un palcoscenico ideale.
Con il suo sguardo, Panini celebra la grandezza di Roma come simbolo di arte e civiltà senza tempo.
L’opera in arrivo dal MET risale al 1757 ed è uno dei più celebri esempi di ‘metapittura’ in cui il pittore inventa una sontuosa galleria immaginaria in cui sono esposti più di cinquanta suoi dipinti e vedute di rovine della Roma antica, il genere che lo aveva reso famoso.
La scena è popolata anche da statue e monumenti dell’antichità, tutte riconoscibili, in cui si muovono diversi personaggi, tra cui l’artista stesso e il committente del dipinto, il conte di Stainville, ambasciatore francese a Roma in quegli anni.
Il confronto tra l’opera di Panini e gli oggetti del Museo Poldi Pezzoli, dipinti, sculture, arti decorative, vuole restituire le esperienze, curiosità e scoperte che definivano il viaggio in Italia come momento imprescindibile di educazione alla bellezza e all’antico.
All’interno del percorso in museo si incontrerà il raffinato Interno del Pantheon dello stesso autore (datato 1743), che il Museo ha acquisito nel 2024, grazie alla donazione di Giovanna Zanuso.
La donazione ha rappresentato un’occasione importante per la città di Milano, poiché non esiste alcuna opera di Giovanni Paolo Panini nelle collezioni pubbliche milanesi. Un’opera inedita che è stata studiata in maniera approfondita anche attraverso le ricerche presso gli archivi inglesi per definire la provenienza collezionistica.
La tela del MET, che ha un pendant dedicato alla Roma Moderna, consentirà di scoprire anche due nuove acquisizioni del museo ricevute in comodato a lungo termine dalla famiglia Peloso, esposte ai lati dell’Interno di Pantheon.
Si tratta di due inedite vedute di Gaspar Van Wittel, padre del vedutismo, Veduta panoramica di Roma da Villa Medici e Veduta panoramica di Roma dalla
Trinità dei Monti, ricercati souvenir dei facoltosi viaggiatori del Grand Tour.
La mostra offre l’occasione per esporre, per la prima volta, la collezione di ventagli del Gran Tour, giunti al museo nel 2005 per legato testamentario del collezionista Carlo Borgomaneri.
Il tour include un sarcofago romano del III secolo d.C., recentemente restaurato e il
famoso gruppo scultoreo Laocoonte e i suoi figli, oggi ai Musei Vaticani, nella riproduzione realizzata dalla Manifattura Ginori di Doccia in porcellana dura nel 1749 e una selezione di gioielli in micromosaico di collezione privata e due esempi di guide turistiche:
Les Délices d’Italie, una guida in quattro tomi appartenuta al prozio di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, e la Guida per il viaggio d’Italia in posta, che organizza in forma essenziale ma funzionale le informazioni necessarie alla pianificazione degli spostamenti.
Un tour che celebra le raccolte del museo e i suoi donatori e che culmina nella sorprendente opera video Tutti gli DÈI firmata dal pluripremiato cineasta Ferzan Ozpetek che, grazie alla sua raffinata cifra artistica, offre al pubblico un Grand Tour nel tempo con il potente linguaggio della cinematografia.
Questo intreccio di arte e cinema diventa così un ponte tra passato e contemporaneo, tra memoria e visioni, costruendo una esperienza che invita a pensare, sentire e a immaginare.
Giovanni Paolo Panini, pittore, architetto e scenografo del Settecento, è celebre per le sue vedute di Roma antica e moderna.
Le sue opere uniscono precisione prospettica, equilibrio architettonico e gusto teatrale, trasformando la città eterna in un palcoscenico ideale.
Con il suo sguardo, Panini celebra la grandezza di Roma come simbolo di arte e civiltà senza tempo.
L’opera in arrivo dal MET risale al 1757 ed è uno dei più celebri esempi di ‘metapittura’ in cui il pittore inventa una sontuosa galleria immaginaria in cui sono esposti più di cinquanta suoi dipinti e vedute di rovine della Roma antica, il genere che lo aveva reso famoso.
La scena è popolata anche da statue e monumenti dell’antichità, tutte riconoscibili, in cui si muovono diversi personaggi, tra cui l’artista stesso e il committente del dipinto, il conte di Stainville, ambasciatore francese a Roma in quegli anni.
Il confronto tra l’opera di Panini e gli oggetti del Museo Poldi Pezzoli, dipinti, sculture, arti decorative, vuole restituire le esperienze, curiosità e scoperte che definivano il viaggio in Italia come momento imprescindibile di educazione alla bellezza e all’antico.
All’interno del percorso in museo si incontrerà il raffinato Interno del Pantheon dello stesso autore (datato 1743), che il Museo ha acquisito nel 2024, grazie alla donazione di Giovanna Zanuso.
La donazione ha rappresentato un’occasione importante per la città di Milano, poiché non esiste alcuna opera di Giovanni Paolo Panini nelle collezioni pubbliche milanesi. Un’opera inedita che è stata studiata in maniera approfondita anche attraverso le ricerche presso gli archivi inglesi per definire la provenienza collezionistica.
La tela del MET, che ha un pendant dedicato alla Roma Moderna, consentirà di scoprire anche due nuove acquisizioni del museo ricevute in comodato a lungo termine dalla famiglia Peloso, esposte ai lati dell’Interno di Pantheon.
Si tratta di due inedite vedute di Gaspar Van Wittel, padre del vedutismo, Veduta panoramica di Roma da Villa Medici e Veduta panoramica di Roma dalla
Trinità dei Monti, ricercati souvenir dei facoltosi viaggiatori del Grand Tour.
La mostra offre l’occasione per esporre, per la prima volta, la collezione di ventagli del Gran Tour, giunti al museo nel 2005 per legato testamentario del collezionista Carlo Borgomaneri.
Il tour include un sarcofago romano del III secolo d.C., recentemente restaurato e il
famoso gruppo scultoreo Laocoonte e i suoi figli, oggi ai Musei Vaticani, nella riproduzione realizzata dalla Manifattura Ginori di Doccia in porcellana dura nel 1749 e una selezione di gioielli in micromosaico di collezione privata e due esempi di guide turistiche:
Les Délices d’Italie, una guida in quattro tomi appartenuta al prozio di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, e la Guida per il viaggio d’Italia in posta, che organizza in forma essenziale ma funzionale le informazioni necessarie alla pianificazione degli spostamenti.
Un tour che celebra le raccolte del museo e i suoi donatori e che culmina nella sorprendente opera video Tutti gli DÈI firmata dal pluripremiato cineasta Ferzan Ozpetek che, grazie alla sua raffinata cifra artistica, offre al pubblico un Grand Tour nel tempo con il potente linguaggio della cinematografia.
Questo intreccio di arte e cinema diventa così un ponte tra passato e contemporaneo, tra memoria e visioni, costruendo una esperienza che invita a pensare, sentire e a immaginare.
Regione: Lombardia
Luogo: Museo Poldi Pezzoli, via Alessandro Manzoni 12
Telefono: 02/794889
Orari di apertura: 10-18. Martedì chiuso
Costo: 15 euro; ridotto 13 euro
Dove acquistare: https://museopoldipezzoli.it/visita/info-utili/#biglietti
Sito web: https://museopoldipezzoli.it/
Organizzatore: Museo Poldi Pezzoli con il Metropolitan Museum of Art di New York, in dialogo con “Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek

























