Mostra MEMINI Me. Ricordami - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/12/2022 Aggiornato il 05/12/2022
Dal al
Roma (RM)
Regione: Lazio
Luogo: Villa di Massenzio, via Appia Antica 153
Telefono: 06/0608
Orari di apertura: 10-16. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.villadimassenzio.it
Organizzatore: Officina creativa le Lase
Note:
Il progetto MEMINI Me. Ricordami viene ospitato presso la Villa di Massenzio come testimonianza e compianto per le vittime di femminicidio e di violenza di genere.

Le artiste promotrici sono Manuela Troilo, Fernanda Andrea Cabello, Alessandra Francesca Spina, Angela Torcivia; e le artiste partecipanti: Maria Bianchi, Cinzia Catena, Laura D’Uffizi, Federica Lagella, Stefania la Terra, Annalisa Lanari.

Fin dai tempi più remoti l’arte era rituale collettivo che canalizzava lo spirito della comunità, la forza, il coraggio, ma anche le paure, le fragilità, ed è in questa direzione che l’associazione ha orientato il suo percorso per esprimere, appunto attraverso l’arte, l’angoscia esistenziale, l’orrore della violenza, il disagio psichico che ne deriva.

Il valore del progetto è nel supportare persone con fragilità nella realizzazione di opere artistiche in ricordo di coloro che non hanno potuto essere salvate dalle loro fragilità e da una società talvolta indifferente, cioè le vittime di femminicidio dell’ultimo anno.
Il progetto infatti coinvolge strutture residenziali e centri diurni dove le artiste delle associazioni lavorano o fanno volontariato con pazienti psichiatrici gravi. Dalla loro esperienza nasce la certezza che l’arte ha un valore salvifico, e che attraverso una canalizzazione del disagio può assurgere a valore il dolore che scaturisce dall’impotenza della propria fragilità.

L’opera corale si sviluppa in un percorso a spirale, a rappresentare il vortice della violenza ma anche l’esatto opposto, cioè un’eterna rinascita che tramite la connessione con la terra genera la purificazione e diventa testimonianza e memoria.

I tulipani in ceramica di circa 30 cm, tutti diversi tra loro, realizzati a mano, simboleggiano la singolarità di ogni vittima e della sua storia, racconto di violenza che, tramite un QRcode apposto su ogni fiore, si potrà conoscere tramite un’apposita app sul cellulare. Il numero dei tulipani è pari al numero di vittime di femminicidio dell’anno. Il fiore è stato scelto per la sua forma che ricorda quella della fiamma di una candela e vuole essere un ricordo, un abbraccio a quella donna, uccisa troppo spesso per mano della persona che amava.

All’interno del Mausoleo di Romolo, a terra, un’ulteriore installazione completa gli spazi museali, un’opera realizzata con parti di mosaico in vetro rosso che emerge dalla polvere: il titolo “RED CARPET” di Manuela Troilo rappresenta la scia di sangue dei femminicidi, in contrasto con l’effimera evocazione delle passerelle di emblemi femminili fuorvianti, irreali e stereotipati.

Ideata dall’Officina creativa le Lase, con la cura di Manuela Troilo, l’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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