Mostra Maybe in May. Gioia Di Girolamo, Elena El Asmar, Marie Jacotey, Rada Kozelj, Alix Marie, Michela Martello - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/04/2021 Aggiornato il 23/04/2021
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Basilica di San Celso, corso Italia 37
Telefono: 340/6701854
Orari di apertura: 15-19 da martedì a venerdì; 11-19 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.lartquotidien.com
Organizzatore: Associazione culturale LAQ – lartquotidien
Note:
La Basilica di San Celso a Milano ospita la mostra collettiva con
opere delle artiste Gioia Di Girolamo, Michela Martello, Alix Marie, Rada Kozelj, Marie Jacotey, Elena El Asmar.

L’esposizione è la prima di una serie di attività culturali pensate da LAQ per la Basilica di San Celso in collaborazione con istituzioni e gallerie locali e internazionali.

Il titolo della mostra sottolinea la difficoltà psicologica e fattuale nel realizzare un progetto espositivo in tempi incerti, dove pianificazione e programmazione sembrano azioni impossibili.
Le sei artiste coinvolte offrono ognuna un contributo per guardare alle nuove possibilità che si aprono in questo periodo storico come la scoperta di nuove forme di liberazione psicofisica e di emancipazione attraverso la collaborazione tra esseri umani, in
un intreccio globale di interazioni.
Il focus della mostra è sul ruolo delle donne e del tessile nella ricerca di questi nuovi significati.

Il tessuto risulta essere oggi, in continuità con le riflessioni
femministe degli anni ‘70, il mezzo privilegiato per approfondire tematiche sociali. Materia “parlante” che sintetizza nell’ambito delle arti visive, e non più solo nell’ambito della Fiber art, per le sue qualità intrinseche, l’ideale della creazione di connessioni e può essere usato anche per guardare al corpo nel suo aspetto sociale e politico.

Tutte le opere in mostra sono realizzate con l'utilizzo di tessuti, materia che oggi ha raggiunto una dignità intrinseca alla pari di materiali più tradizionali come il marmo. L’interesse, dunque, non è solo quello di esplorare gli aspetti tecnici della fibra, ma di indagare la vastità di possibili significati che è in grado di veicolare attraverso le sue qualità organiche.

L’esposizione, curata da Elisabetta Mero e Valentina Rignano, è realizzata in collaborazione con il Santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso, Galleria Bianconi - Milan, Galleria Giovanni Bonelli - Milan, Ncontemporary - Milan | Londra,
Ballon Rouge Collective - Brussels (TBC).


Maybe in May. Gioia Di Girolamo, Elena El Asmar, Marie Jacotey, Rada Kozelj, Alix Marie, Michela Martello
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