Mostra Mario Raciti. Opere 1952-2025 - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Milano
Palazzo Reale presenta la grande mostra che ripercorre l’intero itinerario artistico di Mario Raciti (Milano, 1934), celebrando il legame profondo tra l’artista e Milano, città in cui è nato e con cui ha intrecciato una relazione culturale e umana lunga oltre mezzo secolo.
Con circa cento opere provenienti dalle collezioni del Museo del Novecento di Milano, dal Mart di Rovereto e da collezioni private, la mostra a Palazzo Reale riavvolge idealmente il nastro della lunga avventura artistica di Mario Raciti, dai primi passi mossi negli anni Cinquanta fino alle produzioni più recenti, offrendo uno sguardo d’insieme sulla statura di uno dei protagonisti più sensibili della pittura italiana contemporanea.
Il percorso espositivo accompagna il pubblico attraverso le diverse stagioni della ricerca di Raciti: dalle figurazioni emblematiche degli anni Sessanta alle atmosfere sospese delle Presenze-assenze degli anni Settanta, dai cicli delle Mitologie degli anni Ottanta ai Misteri degli anni Novanta.
Negli anni Duemila la pittura di Raciti approda a esiti sempre più complessi e drammatici, spingendo l’immagine verso la dissoluzione.
Tra i cicli più recenti figurano le opere dedicate alla crocifissione e Why, parte de I fiori del Profondo, in cui il mito di Proserpina diventa metafora del bisogno umano di comunicazione.
Nelle ultime serie, Una o due figure e Fonti, i fiori si trasformano in dardi e la pittura evoca l’impossibilità dell’incontro e la distanza tra gli esseri umani.
La mostra è a cura di Luca Pietro Nicoletti.
Con circa cento opere provenienti dalle collezioni del Museo del Novecento di Milano, dal Mart di Rovereto e da collezioni private, la mostra a Palazzo Reale riavvolge idealmente il nastro della lunga avventura artistica di Mario Raciti, dai primi passi mossi negli anni Cinquanta fino alle produzioni più recenti, offrendo uno sguardo d’insieme sulla statura di uno dei protagonisti più sensibili della pittura italiana contemporanea.
Il percorso espositivo accompagna il pubblico attraverso le diverse stagioni della ricerca di Raciti: dalle figurazioni emblematiche degli anni Sessanta alle atmosfere sospese delle Presenze-assenze degli anni Settanta, dai cicli delle Mitologie degli anni Ottanta ai Misteri degli anni Novanta.
Negli anni Duemila la pittura di Raciti approda a esiti sempre più complessi e drammatici, spingendo l’immagine verso la dissoluzione.
Tra i cicli più recenti figurano le opere dedicate alla crocifissione e Why, parte de I fiori del Profondo, in cui il mito di Proserpina diventa metafora del bisogno umano di comunicazione.
Nelle ultime serie, Una o due figure e Fonti, i fiori si trasformano in dardi e la pittura evoca l’impossibilità dell’incontro e la distanza tra gli esseri umani.
La mostra è a cura di Luca Pietro Nicoletti.
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Reale, piazza Duomo 12
Telefono: 02/88445181
Orari di apertura: 10-19,30; giovedì 10-22,30. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: https://www.palazzorealemilano.it; www.silvanaeditoriale.it
Organizzatore: Palazzo Reale e Silvana Editoriale


































