Mostra Marina Gasparini. Transiti. Tracce d’arte sul territorio - Quattro Castella

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/09/2021 Aggiornato il 09/09/2021
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Quattro Castella (RE)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Parco di Roncolo, via Giuseppe Verdi 23/1; Giardino delle Rose, via R. e J. Kennedy; Eremo di San Michele Arcangelo, via Nazario Sauro 1; via Matildica del Volto Santo, Ciclopedonale accessibile dalla Vasca di Corbelli via della Repubblica 29; Chiesa della Mucciatella, via R. Valentini
Telefono: 0522/249232
Orari di apertura: 24 ore su 24
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://biblioteche.provincia.re.it/biblioteche/biblioteca-comunale-di-quattro-castella; www.comune.quattro-castella.re.it
Organizzatore: Comune di Quattro Castella e Biblioteca Comunale Carlo Levi
Note:
Con l'obiettivo di valorizzare il territorio come risorsa per i suoi abitanti e le future generazioni in cinque luoghi di interesse storico-artistico e naturalistico, dislocati all’interno del territorio comunale di Quattro Castella, sarà allestita la mostra personale dell’artista Marina Gasparini.

Una mostra “diffusa” di opere e installazioni open air, collocate nei pressi degli itinerari ciclopedonali che attraversano il versante collinare. L’arte contemporanea come chiave di lettura del presente, capace di recuperare la memoria storica dei luoghi, gettando un ponte tra il passato e il futuro. Ogni opera è realizzata con materiali ecosostenibili, nel rispetto dell’ambiente.

Al Parco di Roncolo sarà installata una scultura tessile che riprende il noto emblema della “Calavera” messicana e ricorda al tempo stesso il soggetto seicentesco delle “Vanitas”, strettamente correlato al senso di precarietà della vita. La connotazione positiva del teschio messicano, legata all’eterno ritorno della ciclicità naturali, si trasforma così in un monito a rispettare la bellezza e la ricchezza dell’ambiente naturale.

Al Giardino delle Rose di Salvarano sarà posizionata una teoria di scritte circolari con alcuni versi poetici ispirati alla forma della rosa e alla sua “ontologia”. A questo girare della rosa si è associato il moto universale dei pianeti e le fasi lunari disegnate al neon e tratte dal “De revolutionibus orbium coelestium” di Copernico.

Sul sagrato dell’Eremo di San Michele Arcangelo di Salvarano sarà fissato un gruppo di “ghirlande” composte da scritte tratte da opere filosofiche e autori che fanno riferimento all’ecologia e ai beni naturali. Come piante rampicanti, le ghirlande saranno intrecciate a tubi al led.

Lungo la Via Matildica del Volto Santo, nel tratto ciclopedonale tra la Vasca di Corbelli e il ponte sul Crostolo a Puianello, sarà installato un “tendaggio” realizzato con un filo lungo 200 metri e rami ossidati. L’oggetto imita una pianta aerea infestante, detta “cuscuta” o “dodder”, alla cui ombra saranno posizionate alcune sedute che accoglieranno gli amanti delle passeggiate durante le loro soste.

Sul fronte della Chiesa della Mucciatella sarà posizionata una nuvola di filo, la cui forma è tratta da un’incisione dell’artista tedesco Carl Wilhelm Kolbe. Nella nuvola è “imprigionata” una frase appartenente alla Lettera di San Paolo ai Filippesi realizzata in tubo al led azzurro che recita: “La nostra cittadinanza invece è nei cieli”. Accanto all’opera, quattro stendardi che mostrano diverse comete.

Le opere di Marina Gasparini, tutte allestite all’aperto, sono visitabili nel corso dell’intera giornata. Presso ogni sede sarà disponibile una mappa cartacea per consentire ad ogni visitatore o viandante di raggiungere le altre sedi ed un QR Code che permetterà al pubblico di accedere a contenuti inediti relativi all’opera, al progetto e all’artista.

La mostra è curata da Francesca Baboni e Stefano Taddei.
Marina Gasparini. Transiti. Tracce d’arte sul territorio
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