Mostra Marina Abramović: Transforming Energy - Venezia

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Venezia
L’artista di fama internazionale Marina Abramović farà la storia nel 2026 come la prima artista donna vivente a essere celebrata con una grande mostra alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
La mostra, presentata in occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, segna l’80º compleanno dell’artista e instaura un profondo dialogo tra la sua arte performativa e i capolavori rinascimentali che hanno plasmato l’identità culturale di Venezia.
Al centro della mostra c’è l’incontro tra passato e presente, materiale e immateriale, corpo e spirito.
I visitatori sono invitati a sperimentare una serie di "Transitory Objects" interattivi, letti e strutture in pietra con cristalli incastonati, sdraiandosi, sedendosi o rimanendo in piedi su di essi, attivando quella che Abramović definisce “trasmissione di energia”.
Uno dei momenti culminanti della mostra è la presentazione di Pietà (with Ulay) (1983), posta in dialogo diretto con la Pietà di Tiziano (ca. 1575-76), l’ultimo capolavoro incompiuto dell’artista, terminato da Palma il Giovane.
Questo storico accostamento, a 450 anni dalla Pietà di Tiziano, rilegge le tipologie rinascimentali di dolore, trascendenza e redenzione attraverso una lente contemporanea, sottolineando il ruolo perenne del corpo umano come luogo di sofferenza e insieme di elevazione spirituale.
L'uso che Abramović fa di quarzo, ametista e altri elementi naturali richiama la storia del mosaico veneziano e la ricerca rinascimentale della trasformazione, sia materiale sia metafisica.
Ponendo il corpo del visitatore al centro dell’opera, la mostra invita a una forma di osservazione “prolungata”, meno passiva e più orientata alla presenza, alla partecipazione e alla possibilità di un cambiamento interiore.
La mostra è curata da Shai Baitel, Direttore Artistico del Modern Art Museum (MAM) di Shanghai, in stretta collaborazione con l’artista.
La mostra, presentata in occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, segna l’80º compleanno dell’artista e instaura un profondo dialogo tra la sua arte performativa e i capolavori rinascimentali che hanno plasmato l’identità culturale di Venezia.
Al centro della mostra c’è l’incontro tra passato e presente, materiale e immateriale, corpo e spirito.
I visitatori sono invitati a sperimentare una serie di "Transitory Objects" interattivi, letti e strutture in pietra con cristalli incastonati, sdraiandosi, sedendosi o rimanendo in piedi su di essi, attivando quella che Abramović definisce “trasmissione di energia”.
Uno dei momenti culminanti della mostra è la presentazione di Pietà (with Ulay) (1983), posta in dialogo diretto con la Pietà di Tiziano (ca. 1575-76), l’ultimo capolavoro incompiuto dell’artista, terminato da Palma il Giovane.
Questo storico accostamento, a 450 anni dalla Pietà di Tiziano, rilegge le tipologie rinascimentali di dolore, trascendenza e redenzione attraverso una lente contemporanea, sottolineando il ruolo perenne del corpo umano come luogo di sofferenza e insieme di elevazione spirituale.
L'uso che Abramović fa di quarzo, ametista e altri elementi naturali richiama la storia del mosaico veneziano e la ricerca rinascimentale della trasformazione, sia materiale sia metafisica.
Ponendo il corpo del visitatore al centro dell’opera, la mostra invita a una forma di osservazione “prolungata”, meno passiva e più orientata alla presenza, alla partecipazione e alla possibilità di un cambiamento interiore.
La mostra è curata da Shai Baitel, Direttore Artistico del Modern Art Museum (MAM) di Shanghai, in stretta collaborazione con l’artista.
Regione: Veneto
Luogo: Le Gallerie dell'Accademia, Campo della Carità, Dorsoduro 1050
Telefono: 800/150666
Orari di apertura: 9-19. Lunedì chiuso
Costo: 20 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: https://gallerieaccademia.eventim-inhouse.de/webshop/webticket/timeslot
Sito web: https://www.gallerieaccademia.it/
Organizzatore: Gallerie dell’Accademia di Venezia

































