Mostra Maria Cristina Carlini. La forza delle idee - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 04/04/2022 Aggiornato il 19/09/2022
Dal al
Milano (MI)
Regione: Lombardia
Luogo: Fondazione Stelline, corso Magenta 61
Telefono: 02/45462411
Orari di apertura: 10-20. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.stelline.it
Organizzatore: Fondazione Stelline
Note:
Torna la grande scultura alla Fondazione Stelline con la mostra di Maria Cristina Carlini, una nuova prestigiosa personale presentata nella Sala del Collezionista e nel suggestivo Chiostro della Magnolia: dal 5 maggio al 12 giugno 2022 negli spazi interni e fino al 30 settembre all'esterno, sculture monumentali insieme a opere di piccole e grandi dimensioni danno vita a un percorso espositivo che nasce dalla fluidità del pensiero dell’artista e riunisce numerosi inediti in un crescendo di emozioni.

La selezione di opere esposte esprime la forza e la tenacia del percorso dell’artista e delle sue idee con cui plasma la materia, ma anche lo spazio e il tempo e li trasforma in scultura universale dando forma. Maria Cristina Carlini approfondisce il proprio legame verso la terra e i materiali naturali, simboli arcaici capaci di suscitare ricordi ancestrali spesso sopiti, facendo della memoria individuale e collettiva un punto chiave della sua poetica.

Il percorso espositivo si apre con Scudi un’installazione del 1998 mai esposta e composta da tre alti pali in ferro interrotti da moduli policromi che assumono una valenza totemica intima e antica.
L’attenta scelta del materiale e dei suoi accostamenti rappresenta da sempre una peculiarità dell’arte di Maria Cristina Carlini. Così prende forma, nel 2021, la scultura Filemone e Bauci, composta da due grandi dischi di legno di recupero impreziositi da rivoli e “spugnature” d’oro, incastonati in una struttura in ferro che li sostiene e li custodisce immobili in un tempo sospeso.

Il flusso inarrestabile del suo pensiero artistico si rivela nelle vibranti colonne “tortili”, in grès e ferro, di Castore e Polluce (2022), due disarmanti racconti che creano un’astrazione inedita e personale, evocano la terra e la sua forza, una materia viva e in continuo mutamento.
Alle opere di grandi dimensioni si intervallano lavori più piccoli ma non meno significativi nella poetica della scultrice, come i Libri in lamiera o i volumi tormentati e instabili di Guerra.

L’esposizione culmina nel rincorrersi di luci e ombre di Prometeo (2022), da cui sgorgano con forza la storia e i suoi ricorsi: tre alti tronchi scavati e illuminati evocano, con la loro imponente fragilità, memorie e ferite frutto di un passato dimenticato ma tangibile.

In mostra è possibile ammirare il docufilm Maria Cristina Carlini. Geologie memorie della terra, realizzato nel 2020 da Storyville, che affronta con sguardo intimo e privato la vita dell’artista al lavoro nel suo studio; la voce narrante di Maria Cristina Carlini accompagna in un viaggio tra le sue opere e il ritmo rarefatto del laboratorio.

La mostra è a cura di Vittoria Coen.
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