Mostra Marc Riboud. Verso il mondo - Caraglio

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 21/10/2026 Aggiornato il 21/10/2026
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Caraglio (Cuneo)
Il Filatoio di Caraglio, antico setificio seicentesco e oggi polo culturale e sede del Museo del Setificio Piemontese, ospita la prima grande retrospettiva in Italia, dopo la sua scomparsa, dedicata a Marc Riboud (1923–2016) e alla sua opera.

L’esposizione riunisce 180 fotografie e documenti, tutti provenienti dalle collezioni del museo parigino, che ripercorrono le principali tappe della carriera del fotografo, dai primi reportage degli anni Cinquanta fino agli ultimi viaggi, alle soglie del XXI secolo, attraverso un allestimento concepito secondo un duplice criterio cronologico e geografico.
Tra questi non mancano due dei suoi scatti più caratteristici e conosciuti, come Il pittore della Tour Eiffel e La ragazza con il fiore.

Per oltre cinquant’anni Riboud attraversa il mondo, dall’Europa al Medio Oriente, all’Asia, visitando nazioni come il Pakistan, l’India, il Bangladesh, il Nepal, per poi tornare più volte in Cina, paese in cui fu uno dei pochi fotografi occidentali ad avere accesso alla fine degli anni Cinquanta.
Vi ritornò anche nel 1965 alla vigilia della Rivoluzione culturale voluta da Mao Zedong.

Pur non considerandosi un reporter d’attualità, segue eventi decisivi come la guerra del Vietnam, l’indipendenza dell’Algeria e la rivoluzione in Iran.
Nel raccontarli, evita di insistere sulla rappresentazione esplicita della violenza e privilegia uno sguardo attento alle persone e alle conseguenze degli eventi sulla vita quotidiana.

Riboud si lascia guidare dalla curiosità e tende a osservare ciò che precede, accompagna o segue le grandi trasformazioni storiche, soffermandosi sul lavoro, sulle forme di organizzazione della società e sulla quotidianità, facendo della pazienza uno strumento essenziale di conoscenza.

In questo racconto occupa un posto significativo anche il mondo del lavoro, osservato da Riboud nelle sue molteplici forme e nei diversi contesti attraversati nel corso dei suoi viaggi.
Un tema che trova una particolare risonanza negli spazi del Filatoio di Caraglio, luogo nato per la produzione della seta e segnato per secoli dalla presenza di uomini e donne, macchine, tecniche e saperi.

Accanto alle fotografie, il percorso presenta documenti e materiali d’archivio, tra cui corrispondenza, provini a contatto, stampe di lettura e per i giornali, riviste e materiali audiovisivi.

Un insieme che permette di approfondire non soltanto i temi affrontati da Riboud, ma anche il suo metodo di lavoro e il processo attraverso cui le immagini prendevano forma e raggiungevano il pubblico.

La mostra è curata da Gabriel e Chantal Bauret in collaborazione con Lorène Durret, direttrice dell’Associazione Les amis de Marc Riboud, sotto la supervisione di Catherine Riboud Chaine, moglie del fotografo.

Didascalia della foto sotto:
Le Peintre de la tour Eiffel, Paris, 1953 © Marc Riboud / Fonds Marc Riboud au musée Guimet.
Regione: Piemonte
Luogo: Il Filatoio, via Matteotti 40
Telefono: 0171/618300
Orari di apertura: 15-19 giovedì e venerdì; 10-19 sabato, domenica e festivi
Costo: 13 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: www.ticket.it
Sito web: www.fondazioneartea.org
Organizzatore: Fondazione Artea in collaborazione con il Musée Guimet di Parigi, con la partecipazione dell’associazione Les amis de Marc Riboud
Caraglio, Marc Riboud