Mostra Magnum’s First. La prima mostra di Magnum - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 21/05/2019 Aggiornato il 21/05/2019
Dal al
Milano (MI)
Regione: Lombardia
Luogo: Museo Diocesano Carlo Maria Martini, piazza Sant'Eustorgio 3
Telefono: 02/89420019
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Note:
Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita la mostra che celebra Magnum Photos, una delle agenzie fotografiche più importanti del Novecento, attraverso 83 opere vintage in bianco e nero dei suoi maggiori esponenti, da Henri Cartier-Bresson a Marc Riboud, da Inge Morath a Jean Marquis, da Werner Bischof a Ernst Haas, da Robert Capa a Erich Lessing.

La rassegna riveste un grande significato storico perché ripercorre la prima mostra del gruppo Magnum, intitolata Gesicht der Zeit (Il volto del tempo), tenuta tra il 1955 e il 1956 in cinque città austriache. Curiosamente, tutto il corpus di immagini venne dimenticato in una cantina di Innsbruck e ritrovato cinquant’anni dopo, nel 2006, ancora chiuso nelle sue casse.

L’eccezionalità del ritrovamento offre anche la possibilità di rivedere la mostra esattamente così come era stata pensata. In due casse di legno si trovavano, infatti le ottantatré foto in bianco e nero montate su pannelli di legno colorati, insieme al testo di presentazione, ai cartellini con i nomi, alla locandina originale e alle istruzioni dattiloscritte sull’allestimento.

Il percorso espositivo, che presenta otto servizi fotogiornalistici corredati da una sezione introduttiva, ruota attorno alle diciotto fotografie in bianco e nero di Henri Cartier-Bresson, sugli ultimi giorni e il funerale del Mahatma Gandhi, che facevano parte del servizio pubblicato dalla rivista Life nel febbraio 1948.
Allontanandosi volutamente da quel genere di reportage di guerra che lo aveva reso famoso, ecco tre immagini di Robert Capa, che documentano un gruppo di popolani che danza a una festa basca, a Biarritz, nel sud della Francia nel 1951. Queste fotografie, pubblicate postume, avevano lo scopo di sottolineare il ritorno alla pace in una regione divenuta sinonimo di barbarie, al tempo della Guerra civile spagnola.

La mostra prosegue con le foto di scena di Ernst Haas, scattate sul set del kolossal hollywoodiano La regina delle Piramidi del 1955, allestito nelle cave di pietra di Assuan.
A queste, fanno seguito le sette fotografie di Werner Bischof, raccolte durante il suo viaggio intorno al mondo nei primi anni cinquanta.
Unica donna del gruppo, Inge Morath propone una serie di dieci fotografie, realizzate a Londra, per un articolo pubblicato sulla rivista Holiday nel 1953, tra cui il ritratto di Lady Nash, il suo scatto più famoso.
Altro grande contributo di fotogiornalismo è quello di Jean Marquis, autore poco conosciuto fuori dai confini della Francia, probabilmente membro della Magnum fino al 1957.

Erich Lessing ha documentato l’occupazione nazista di Vienna, la sua città, da cui trapelano serenità e anche, in certo modo, buonumore, in luoghi simbolo della capitale austriaca come il giardino del Belvedere, il Prater, il Rathauspark.
Chiudono l’esposizione le opere giovanili di Marc Riboud, che risalgono al 1951, prima del suo ingresso nella Magnum, e documentano la vita nei villaggi dalmati, tra Vrlika, Spalato e Dubrovnik.

L’esposizione è curata da Andrea Holzherr, Global Exhibitions Manager di Magnum Photos, in collaborazione con Magnum, col patrocinio del Comune di Milano.

Magnum’s First. La prima mostra di Magnum
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