Mostra Luna di loto - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Milano
La mostra, a cura di Katia Bagnoli e Bruno Riva, è un omaggio corale alla grazia e alla forza silenziose di Ōtagaki Rengetsu (Kyōto 1791-1875), una delle più straordinarie figure del panorama artistico giapponese del XIX secolo.
Poetessa, calligrafa e ceramista, nella sua lunga vita attraversò dolore e meraviglia lasciando sulla sua produzione artistica una traccia luminosa di umanità.
L’esposizione invita il pubblico a entrare in un dialogo intimo tra parola scritta, gesto calligrafico e forma ceramica, là dove poesia e materia si incontrano secondo un’estetica wabi-sabi, essenziale e profonda, che si rifà al concetto estetico e filosofico giapponese che celebra la bellezza dell'impermanenza e dell'incompletezza.
La mostra raccoglie trenta opere originali esposte per la prima volta in Italia di Ōtagaki Rengetsu, che si dedicò a diverse forme d'arte, come la poesia, la calligrafia e la ceramica, seguendo la via Zen e l'estetica wabi-sabi, secondo un'idea di bellezza minimalista che contempla l'imperfezione e il mondo naturale, di cui fare esperienza nella calma e nel silenzio.
A questo nucleo straordinario di opere – in un percorso che richiama una tessitura lieve - si aggiungono i lavori calligrafici e pittorici contemporanei di Bruno Riva e Katia Bagnoli e le opere ceramiche di Ekaterina De Andreis, una collezione creata appositamente per celebrare la visione di Rengetsu: non copie, ma dialoghi ispirati ai versi che hanno accompagnato la sua ricerca e a quell’equilibrio fragile tra forma e spirito che ancora oggi fa della «monaca viandante» una figura amatissima in Giappone.
Le due sedi espositive e gli allestimenti sono concepiti come un percorso diffuso che invita il visitatore a muoversi nello spazio come in un cammino meditativo ad un ritmo lieve, seguendo i passi di Rengetsu che si muoveva con grazia e senza soluzione di continuità tra poesia, ceramica e calligrafia.
Poetessa, calligrafa e ceramista, nella sua lunga vita attraversò dolore e meraviglia lasciando sulla sua produzione artistica una traccia luminosa di umanità.
L’esposizione invita il pubblico a entrare in un dialogo intimo tra parola scritta, gesto calligrafico e forma ceramica, là dove poesia e materia si incontrano secondo un’estetica wabi-sabi, essenziale e profonda, che si rifà al concetto estetico e filosofico giapponese che celebra la bellezza dell'impermanenza e dell'incompletezza.
La mostra raccoglie trenta opere originali esposte per la prima volta in Italia di Ōtagaki Rengetsu, che si dedicò a diverse forme d'arte, come la poesia, la calligrafia e la ceramica, seguendo la via Zen e l'estetica wabi-sabi, secondo un'idea di bellezza minimalista che contempla l'imperfezione e il mondo naturale, di cui fare esperienza nella calma e nel silenzio.
A questo nucleo straordinario di opere – in un percorso che richiama una tessitura lieve - si aggiungono i lavori calligrafici e pittorici contemporanei di Bruno Riva e Katia Bagnoli e le opere ceramiche di Ekaterina De Andreis, una collezione creata appositamente per celebrare la visione di Rengetsu: non copie, ma dialoghi ispirati ai versi che hanno accompagnato la sua ricerca e a quell’equilibrio fragile tra forma e spirito che ancora oggi fa della «monaca viandante» una figura amatissima in Giappone.
Le due sedi espositive e gli allestimenti sono concepiti come un percorso diffuso che invita il visitatore a muoversi nello spazio come in un cammino meditativo ad un ritmo lieve, seguendo i passi di Rengetsu che si muoveva con grazia e senza soluzione di continuità tra poesia, ceramica e calligrafia.
Regione: Lombardia
Luogo: Spazio TOMA, via Moscova 25; Ekadea studio, via Plinio 42
Telefono: 331/8636315
Orari di apertura: 14,30-19 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: http://www.shodo.it/rengetsu/
Organizzatore: Consolato Generale del Giappone a Milano
































