Mostra Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce - Bologna

A cura di Manuela Vaccarone
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Bologna
L'esposizione presentata al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna documenta il sodalizio intellettuale e creativo nato dalla collaborazione tra Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 - Roncocesi, 1992), fotografo tra i protagonisti della scena contemporanea internazionale, e Gianni Celati (Sondrio, 1937 - Brighton, 2022), critico, traduttore, scrittore e cineasta.
Al centro del percorso espositivo un ampio corpus di 81 fotografie realizzate da Luigi Ghirri tra il 1989 e il 1991, durante i sopralluoghi e la lavorazione di Strada Provinciale delle Anime, il primo lungometraggio diretto da Gianni Celati che rappresenta lo sviluppo cinematografico di quell'esplorazione del paesaggio padano cominciata con il successo letterario di Verso la foce (1989).
In questo triennio di lavoro comune, la macchina fotografica di Ghirri accompagna e testimonia la ricerca del cineasta, fissando la genesi del film in immagini rivelatrici di una nuova e intensa attenzione alla figura umana.
In questi scatti, che costituiscono l’ultimo lavoro di Ghirri prima della sua prematura scomparsa nel 1992, la celebre cifra metafisica del fotografo si apre al ritratto: sullo sfondo del Delta del Po appaiono amici, scrittori, studenti e gli anziani parenti di Celati, protagonisti di un viaggio in corriera da Ferrara fino al mare.
Il percorso di tre giorni raccontato in Strada Provinciale delle Anime si trasforma in una "silenziosa epica del quotidiano" che racconta l’incontro tra fotografia, cinema e letteratura, delineando lo sguardo di un’epoca profondamente segnata dalla ricerca di equilibrio fra luce e colore.
L'allestimento negli spazi della Project Room del MAMbo mette in dialogo la serie fotografica con tre film di Celati:
Strada Provinciale delle Anime (1991), il racconto di un viaggio corale su un pullman azzurro, attraverso le valli di Comacchio fino al Delta del Po;
Il mondo di Luigi Ghirri (1998), un ritratto intimo e commosso del fotografo a pochi anni dalla scomparsa, che ripercorre i suoi luoghi, i suoi oggetti e il suo modo di "abitare la distanza" attraverso le immagini;
Case sparse. Visioni di case che crollano (2002), un'esplorazione poetica e documentaria sulle tracce di una civiltà rurale in dissolvimento, tra edifici abbandonati e un paesaggio che sembra riprendere possesso dei propri spazi.
I tre lungometraggi sono stati prodotti e realizzati da Pierrot e la Rosa, casa di produzione fortemente influenzata dall'esperienza del DAMS, fondata alla fine degli anni '70 da Luca Buelli, Paolo Muran e Lamberto Borsetti, che divenne in quegli anni un punto di riferimento per il cinema del reale e il documentario d'autore.
La mostra è a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli.
Didascalia della foto sotto:
Luigi Ghirri, dalla serie Blu Infinito, 1991. Stampa coeva Arrigo Ghi. Collezioni private in deposito presso MARV | Museo d'Arte Rubini Vesin, Gradara / Rete Museale Marche Nord.
Al centro del percorso espositivo un ampio corpus di 81 fotografie realizzate da Luigi Ghirri tra il 1989 e il 1991, durante i sopralluoghi e la lavorazione di Strada Provinciale delle Anime, il primo lungometraggio diretto da Gianni Celati che rappresenta lo sviluppo cinematografico di quell'esplorazione del paesaggio padano cominciata con il successo letterario di Verso la foce (1989).
In questo triennio di lavoro comune, la macchina fotografica di Ghirri accompagna e testimonia la ricerca del cineasta, fissando la genesi del film in immagini rivelatrici di una nuova e intensa attenzione alla figura umana.
In questi scatti, che costituiscono l’ultimo lavoro di Ghirri prima della sua prematura scomparsa nel 1992, la celebre cifra metafisica del fotografo si apre al ritratto: sullo sfondo del Delta del Po appaiono amici, scrittori, studenti e gli anziani parenti di Celati, protagonisti di un viaggio in corriera da Ferrara fino al mare.
Il percorso di tre giorni raccontato in Strada Provinciale delle Anime si trasforma in una "silenziosa epica del quotidiano" che racconta l’incontro tra fotografia, cinema e letteratura, delineando lo sguardo di un’epoca profondamente segnata dalla ricerca di equilibrio fra luce e colore.
L'allestimento negli spazi della Project Room del MAMbo mette in dialogo la serie fotografica con tre film di Celati:
Strada Provinciale delle Anime (1991), il racconto di un viaggio corale su un pullman azzurro, attraverso le valli di Comacchio fino al Delta del Po;
Il mondo di Luigi Ghirri (1998), un ritratto intimo e commosso del fotografo a pochi anni dalla scomparsa, che ripercorre i suoi luoghi, i suoi oggetti e il suo modo di "abitare la distanza" attraverso le immagini;
Case sparse. Visioni di case che crollano (2002), un'esplorazione poetica e documentaria sulle tracce di una civiltà rurale in dissolvimento, tra edifici abbandonati e un paesaggio che sembra riprendere possesso dei propri spazi.
I tre lungometraggi sono stati prodotti e realizzati da Pierrot e la Rosa, casa di produzione fortemente influenzata dall'esperienza del DAMS, fondata alla fine degli anni '70 da Luca Buelli, Paolo Muran e Lamberto Borsetti, che divenne in quegli anni un punto di riferimento per il cinema del reale e il documentario d'autore.
La mostra è a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli.
Didascalia della foto sotto:
Luigi Ghirri, dalla serie Blu Infinito, 1991. Stampa coeva Arrigo Ghi. Collezioni private in deposito presso MARV | Museo d'Arte Rubini Vesin, Gradara / Rete Museale Marche Nord.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Sala delle Ciminiere, via Don Giovanni Minzoni 14
Telefono: 051/6496611
Orari di apertura: 14-19 martedì e mercoledì; 14-20 giovedì; 10-19 venerdì, sabato, domenica e festivi. Lunedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 4 euro
Dove acquistare: www.museibologna.it/mambo
Sito web: www.museibologna.it/mambo
Organizzatore: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna


































