Mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 08/07/2019 Aggiornato il 05/11/2019
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, piazza del Campidoglio, 1
Telefono: 06/0608
Orari di apertura: 9,30-19,30 tutti i giorni
Costo: 16 euro; ridotto 14 euro
Dove acquistare: www.museicapitolini.org
Sito web: www.museicapitolini.org; www.museiincomune.it
Organizzatore: Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Zètema Progetto Cultura
Note:
In omaggio a uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano, Luca Signorelli, pseudonimo di Luca d'Egidio di Ventura (Cortona, 1450 circa - Cortona,1523), la mostra intende mettere in risalto il contesto storico artistico in cui avvenne il primo soggiorno romano dell’artista e offrire nuove letture sul legame diretto e indiretto che si instaurò fra l’artista e Roma.

L'esposizione presenta un’attenta selezione di circa 60 opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali esposte per la prima volta a Roma. Il percorso, organizzato in sette sezioni, parte da un’introduzione sull’errore vasariano del vero volto dell’artista, rappresentato nelle due diverse sembianze dai Busti realizzati da Pietro Tenerani (Museo di Roma) e da Pietro Pierantoni (Musei Capitolini, Protomoteca).

I visitatori vengono poi accompagnati nella Roma del pontefice Sisto IV (1471-1484), fra le Antichità Capitoline, e davanti ad alcune opere del Maestro in cui monumenti, antichità cristiane, e statuaria classica osservati a Roma rivivono o vengono rievocati, come il Martirio di san Sebastiano (Pinacoteca Comunale di Città di Castello), il Cristo in croce e Maria Maddalena (Galleria degli Uffizi), il tondo di Monaco e la pala di Arcevia.

Il percorso prosegue all’interno della Cappella Nova di Orvieto, ricostruita attraverso un gioco di riproduzioni retroilluminate, per giungere davanti ad alcuni suoi capolavori sul tema della grazia e dell’amore materno, fra cui la Vergine col Bambino del Metropolitan Museum of Art di New York e la preziosa tavola di proprietà della principessa Pallavicini. Seguono poi le sezioni dedicate al soggiorno di Signorelli a Roma sotto il pontefice Leone X (1513-1521) e ai suoi rapporti con Bramante e Michelangelo.

A conclusione della visita, un capitolo è dedicato alla riscoperta del Maestro tra Otto e Novecento nell’arte, nella letteratura e nel mercato antiquario.
La mostra è curata da Federica Papi e Claudio Parisi Presicce.

Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte
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