Mostra Losing Control. Giulio Bensasson - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 18/03/2021 Aggiornato il 08/04/2021
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è preferibile verificare direttamente con gli organizzatori o sul sito, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: Fondazione Pastificio Cerere e Spazio Molini, via degli Ausoni 7
Telefono: 06/45422960
Orari di apertura: 15-19 da lunedì a sabato (per il mese di maggio); 15-19 da lunedì a venerdì (per i mesi di giugno e luglio)
Costo: Ingresso soltanto con prenotazione su www.pastificiocerere.it; Info: info@pastificiocerere.it
Dove acquistare: Ingresso con prenotazione su www.pastificiocerere.it; Info: info@pastificiocerere.it
Sito web: www.pastificiocerere.it
Organizzatore: Fondazione Pastificio Cerere
Note:
La prima personale di Giulio Bensasson (Roma, 1990) si estende lungo gli spazi del silos e il sotterraneo del mulino, entrambi ricavati dal recupero dell’antico Pastificio Cerere.

Il progetto si compone di due installazioni site specific esito di una ricerca avviata dall’artista nel 2019, dedicata al tema della perdita del controllo e dei fenomeni che questa origina.

Ogni contesto della vita umana, da quello sociale e politico, a quello educativo e religioso, è connotato dalla ricerca del controllo, elemento alla base della generazione di confini, reali o immaginari, e della manifestazione di fenomeni quali l’ossessione e l’illusione, che rendono illeggibile o distorto l’esistente nella sua spontanea condizione.

Losing Control #1, realizzata nel sotterraneo Spazio Molini, in cui originariamente veniva prodotta la semola, interroga la perdita di controllo che si manifesta nel quotidiano dei luoghi in cui viviamo, restituita attraverso un percorso percettivo dedicato alle forme ossessive di cancellazione: l’idea del “pulire, detergere, coprire” come eliminazione del memento mori, ossia di ciò che simbolicamente ci ricorda l’inevitabile fine della vita.

L’installazione Losing Control #2, realizzata nel silos, si compone di un grande light box e di piccole diapositive illuminate attraverso visori vintage.
Nell’ex magazzino del grano la prospettiva longitudinale diviene espressione per la fuga di luce emessa dal light box, la cui immagine è l’ingrandimento di una diapositiva ritrovata in un vecchio studio di Roma.

Se in Losing Control #1 si svelano quei meccanismi psicotici propri della società occidentale legati al desiderio ossessivo di controllare, a causa del quale gli individui tendono a cancellare dalla propria esistenza ogni traccia della caducità, in Losing Control #2 la perdita del controllo, qui sotto il dominio del tempo, diventa un processo generativo che simultaneamente distrugge e crea, cancella e compone nuovi paesaggi di senso.

Il progetto è a cura di Francesca Ceccherini.
Losing Control. Giulio Bensasson
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