Mostra Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche - Macerata

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 15/10/2018 Aggiornato il 05/12/2018

Nelle Marche una grande mostra porta da Macerata, dove tornano le opere legate a queste terre, disperse in Europa, ai capolavori di Lotto conservati sul territorio, tra borghi, colline e mare.

Dal al
Macerata (MC)
Regione: Marche
Luogo: Palazzo Buonaccorsi, Musei Civici di Macerata, via Don Minzoni 24
Telefono: 0733/256361
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Note:
L'evento espositivo permette al pubblico di riscoprire il patrimonio lottesco in una regione che non ha eguali in Italia per quantità e qualità di opere dell'artista e consente anche di cogliere il legame profondo che ha unito il maestro veneziano a queste terre, dove spesso ritornava e dove ha scelto di attendere la morte. Questa grande e inusuale mostra, organizzata da Villaggio Globale International, riunisce per la prima volta le opere di Lotto pensate per il territorio e poi disperse nel mondo e quelle che, per storia e realizzazione, hanno avuto forti legami con le Marche. Sono esposti materiali documentari inediti sull'attività di Lotto e opere mai esposte in eventi precedenti, come ad esempio "Venere adornata dalle Grazie" di collezione privata, pubblicata da Zampetti nel 1957. La mostra si completa nel territorio marchigiano ponendosi in stretto dialogo con i lavori dell'artista (25 opere) disseminati nei diversi centri e volutamente lasciati nei siti di appartenenza. Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino danno forma con Macerata a una sorta di mostra diffusa da vivere insieme alle bellezze artistiche e naturali delle Marche, regione ferita dall'ultimo drammatico sisma che ha colpito il Centro Italia, ma che sta puntando a valorizzare il suo immenso patrimonio.

Curata, con la collaborazione di tanti studiosi marchigiani, da Enrico Maria Dal Pozzolo, la mostra propone a Macerata oltre 20 dipinti autografi di Lotto e 5 disegni, insieme ad alcune opere grafiche di grandi autori come Durer e Mantegna da cui Lotto trasse ispirazione; ma anche preziosi manoscritti e volumi, globi e antiche mappe, per contestualizzare la sua attività in queste terre. La mostra si chiude con particolari tre focus: il primo, per ricostituire idealmente  il “dossier grafico” di riferimento del pittore, propone una serie di stampe e incisioni sicuramente note a Lotto e da lui utilizzate. Il secondo focus consiste in un confronto tra la bellissima "Madonna con il Bambino" di Crivelli, di proprietà del Museo di Macerata, e la "Madonna" di Lotto, prestata dal Museo Correr di Venezia: un dialogo dunque tra due veneziani che lasciarono la loro terra d’origine per radicarsi entrambi nella regione adriatica, quasi “un’oasi di libertà creativa”. Infine una provocazione, per scuotere le nebbie intorno alla vicenda e gli animi di quanti potrebbero aiutare: l’ultima opera in mostra è la cornice vuota della famosa "Madonna di Osimo" realizzata da Lorenzo intorno agli anni trenta del Cinquecento, rubata dalla Chiesa dei minori osservanti nel 1911 e mai recuperata.
Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche
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