Mostra “Lobster Empire”. Philip Colbert - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/12/2022 Aggiornato il 05/12/2022
Dal al
Roma (RM)
Regione: Lazio
Luogo: Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, piazza di S. Salvatore in Lauro
Telefono: 06/6875608
Orari di apertura: 10-13; 16-19. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.museidisansalvatoreinlauro.it
Organizzatore: Bam srl in collaborazione con Studio Philip Colbert, Catherine Loewe e Il Cigno
Note:
Dopo il grande progetto di arte pubblica che ha trasformato via Vittorio Veneto in una galleria d’arte a cielo aperto, portando nella strada simbolo della Dolce Vita il suo “Lobster Empire”, l’installazione di sculture aragoste di grandi dimensioni in corso fino a gennaio, l’artista britannico Philip Colbert ritorna nella capitale con la sua mostra personale presso il presso il Complesso di San Salvatore in Lauro.

Considerato tra i più innovatori dello scenario contemporaneo, il poliedrico artista e attivista per l’ambiente al fianco di Platform Earth, l’associazione artistica ambientale che riunisce scienziati, attori, poeti e altri noti artisti inglesi come Brian Eno e Marina Abramović, Philip Colbert (Scozia, 1979) è un vero e proprio pioniere del metaverso, il cui lavoro attraversa con disinvoltura la pittura dei maestri della storia dell’arte, il digitale e la pop art.

In questa esposizione l’artista presenta una selezione dei suoi lavori più celebri, già esposti in importanti istituzioni in tutto il mondo.

Diciotto opere, tra scultura e pittura che raccontano il mondo di Colbert racchiuso nel suo personaggio più iconico: l’aragosta, “un cartone animato contemporaneo protagonista del Surrealismo”, quasi un alter ego attorno al quale l’artista è riuscito a costruire un seguito globale, lanciando nei mesi scorsi un innovativo progetto comunitario sul metaverso: “Lobstars", una collezione di 7.777 aragoste NFT, tra cui alcune estremamente rare e preziose, acquistando le quali i collezionisti, hanno ottenuto anche la cittadinanza di Lobsteropolis City, l’intera città dedicata all’aragosta, che Colbert ha fondato sulla piattaforma del mondo virtuale in 3D, Decentrentraland.

Un progetto virtuale ma con importanti ricadute nel modo reale. La cospicua somma ricavata dall’operazione è stata infatti devoluta alla ricerca a favore del benessere degli animali marini, in linea con le ultime direttive del governo britannico.

In mostra si trovano la serie di preziose sculture in marmo bianco di Carrara che riproducono l’aragosta in scene classiche: il combattimento con il Minotauro, il taglio della testa di Medusa o la lotta con il serpente come nel gruppo scultoreo del Laocoonte, l'icona prototipica dell'agonia umana nell'arte occidentale.
L’altra parte dell’esibizione è invece dedicata a una selezione di opere pittoriche, tele multistrato in olio dai colori forti, che raccolgono immagini pop riconoscibili in tableaux pieni di ironia.

Dida: Philip Colbert, Lobster Empire
“Lobster Empire”. Philip Colbert
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