Mostra Lo Sport e il tennis – fotografie di Martin Parr - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/10/2021 Aggiornato il 13/10/2021
Dal al
Torino (TO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Piemonte
Luogo: CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine 18
Telefono: 011/0881150
Orari di apertura: 11-19; giovedì 11-21. Martedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: Vivaticket
Sito web: www.camera.to
Organizzatore: CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia in collaborazione con Gruppo Lavazza, partner istituzionale e storico sostenitore di CAMERA e con Magnum Photos
Note:
La grande mostra dell’autunno unisce fotografia e sport: un ampio e ironico percorso tra gli scatti di un mito della fotografia contemporanea, Martin Parr (Epsom, 1952) che si tiene in occasione della prima edizione torinese delle Nitto ATP Finals.

L’esposizione ripercorre la carriera del grande autore inglese attraverso 150 immagini dedicate a numerosi eventi sportivi, con un focus tematico incentrato sugli scatti realizzati da Parr in occasione dei più rilevanti tornei di tennis degli ultimi anni.

Con un percorso che prende avvio da una selezione di rare opere in bianco e nero, già sintomatiche della capacità di Martin Parr di raccogliere le contraddizioni dell’Inghilterra thatcheriana, la mostra si concentra sugli atteggiamenti delle persone intente a osservare e praticare le più disparate discipline in ogni parte del mondo, dalle corse di cavalli sulle spiagge irlandesi fino al Tai Chi per le strade di Shanghai.

È però con l’elezione del colore a elemento distintivo della sua poetica, utilizzato a partire dalla metà degli anni Ottanta, che Parr sposa l’estetica amatoriale in un arguto gioco di critica, consapevole di far lui stesso parte della società che ritrae con spietato cinismo.

Ritratti tendenzialmente nei momenti di riposo piuttosto che in quelli di vera e propria performance, in queste immagini gli atleti diventano il pretesto attorno al quale si svolgono azioni e situazioni che hanno regole proprie e dinamiche consolidate.
Ad attirare l’attenzione di Parr sono principalmente i tifosi, con le loro coreografie, i gadget vistosi utilizzati per manifestare goliardicamente la propria fede, i travestimenti grotteschi e gli ingegnosi escamotages di chi cerca di osservare le competizioni da una posizione privilegiata.

Lo sport a cui viene dedicato maggiore spazio è il tennis, con le immagini realizzate da Parr a partire dal 2014, da quando ha avuto accesso esclusivo al Grande Slam, i quattro tornei di tennis più prestigiosi: gli Open d’Australia e di Francia, Wimbledon e gli US Open.

L'esposizione è curata da Walter Guadagnini con Monica Poggi.
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